Queste le parole di Urbano Cairo su un possibile rinnovo di Andrea Belotti: “Con Belotti abbiamo un rapporto splendido, il nostro obiettivo è certamente quello di rinnovare il suo contratto. Non è la prima volta da quando l’abbiamo acquistato nel 2015 che ci troviamo a parlare di rinnovo. Da parte nostra c’è la volontà di fare una proposta soddisfacente e vantaggiosa sia per noi che per il calciatore. L’importante è che lui sia convinto di restare e del nostro progetto“.

Arrivato nel 2015, il Gallo è sempre andato in doppia cifra nelle 5 stagioni e mezza al Torino. L’attaccante lombardo ha superato i 100 gol in maglia granata, registrando una media pari a 1 gol ogni 2 partite.

Il contratto di Belotti scade tra un anno e mezzo, il 30 giugno 2022. Nel 2017, Cairo chiedeva la luna per lui, arrivando a sparare addirittura 100 milioni di euro. Si fosse accontentato di poco più della metà, Cairo avrebbe potuto utilizzare questi fondi per porre le basi per una squadra competitiva.

Allo stato attuale, il Gallo è ancora al Toro, ma la squadra si è indebolita e non c’è un progetto societario degno di tal nome. L’attaccante ha come unica priorità quella di salvare il Torino. Una volta raggiunto l’obiettivo, cosa che tutti ci auguriamo, si potrà affrontare il discorso.

Il punto è che non vi sono assolutamente i margini. Belotti ha appena 27 anni, nonostante le tante annate al top, ma la sua intenzione è giocare in una squadra competitiva. A meno di una cessione da parte di Cairo, il bomber granata andrà via. Cairo ha tirato troppo la corda negli scorsi anni. Visto l’avvicinarsi della scadenza dell’accordo, il coltello dalla parte del manico lo avrebbero i club acquirenti.

Ci potrà anche essere un’asta, ma le cifre sarebbero molto più contenute. D’altronde, questa pandemia ha fatto scendere i fatturati delle squadre e, di conseguenza, i prezzi di mercato. Qualche fonte parla già di offerte di 50 milioni per giugno, ma non c’è nulla di vero.

Cairo, ancora una volta, l’ha fatta grossa. In questi casi, o cedi il calciatore all’apice del suo valore economico oppure gli costruisci attorno una squadra di valore. Tertium non datur. Ma il presidente granata ha voluto troppo e stringerà ben poco…