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Una Lazio formato extra-lusso si impone con prepotenza nel derby, grazie ad un piano tattico ben preciso e un’approccio mentale superiore alla Roma, dominando la partita grazie ad un’intensità nettamente superiore ai giallorossi che non sono scesi praticamente in campo, tirando in porta due volte in tutta la partita e concedendo tantissimo, anche a causa di errori individuali e ad un’interpretazione tattica discutibile.

Lazio concentrata, determinata e con un piano ben preciso fin dai primi minuti: aspettare la Roma, farla uscire, e colpire in ripartenza. La Roma tenta di fare la sua partita mirata sul palleggio dal basso ma stenta, lenta nel fraseggio e con le idee confuse, cadendo nella trappola dei biancocelesti abili nel chiudere ogni spazio per poi ripartire con grande velocità.

La squadra di Inzaghi aspetta pazientemente schiacciando i trequartisti giallorossi e non consente alla Roma di arrivare ad essere pericolosa. Al primo affondo i biancocelesti passano: Ibanez viene indotto all’errore da Lazzari e scivola favorendo l’assist per Immobile, letale sotto porta.
La Roma sbanda e il giovane centrale va in totale confusione dopo l’errore, Lazzari ne approfitta e lo supera la seconda volta: l’assist per Luis Alberto è ottimo e la conclusione dello spagnolo non lascia scampo al connazionale Pau Lopez.

Il 3-0 di Luis Alberto, autore di una doppietta che regala una serata da ricordare alla Lazio

La squadra biancoceleste tesse la sua trama e fa uscire la squadra di Fonseca per poi cercare la ripartenza ed i giallorossi si fanno vedere dalle parti di un Pepe Reina spettatore non pagante soltanto a fine ripresa con Mkhitaryan che su assist di Dzeko prova la conclusione al volo non trovando la porta.

Nel secondo tempo la storia non cambia, i biancocelesti in fiducia moltiplicano le forze, giocando con personalità e intensità: Fonseca provvede ad arretrare Pellegrini togliendo Veretout per Pedro ma la musica non cambia, anzi peggiora. Presa in campo aperto, la difesa giallorossa soffre terribilmente le ripartenze laziali che tagliano come una lama calda nel burro la difesa della Roma.

Immobile scalda i guanti di Pau Lopez in due occasioni e al 66’ Lazzari, autentico mattatore della serata, ispira l’azione che Luis Alberto finalizzalizza in maniera eccellente trovando l’angolo con un destro a giro. Con tre gol di scarto i padroni di casa giocano sulle ali dell’entusiasmo, mentre i giallorossi rischiano l’imbarcata, in preda a una confusione tattica e mentale alla quale Fonseca non riesce a porre rimedio, privo di idee o contromosse tattiche atte ad arginare l’incessante tambureggiare biancoceleste.

Il fischio finale sancisce una vittoria meritata da parte della squadra di Simone Inzaghi, che si rilancia in zona Champions, mentre la Roma deve fare i conti con la sua ennesima fallimentare prova contro una delle grandi del campionato, dimostrandosi ancora una volta carente sia tatticamente che mentalmentequando si tratta di poter fare il salto di qualità.