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Quasi in lacrime nello spogliatoio dopo Milan-Spezia. Questo è il ritratto dell’arbitro Serra dopo un errore che lo ha colpito nel profondo.

3 punti per un fischio– È il 92′ minuto di Milan-Spezia. I Rossoneri hanno creato e attaccato molto, ma un’assenza quasi totale di cinismo vede il risultato incollato sullo 0-0. Dal limite dell’area Bastoni effettua un fallo su Rebic. La palla arriva a Messias, che tira e infila il pallone sotto al 7, imparabile per Provedel. Ma niente da fare, al momento del tiro l’arbitro Serra fischia il fallo. Niente vantaggio e gol per il Milan, che 4 minuti dopo subisce il gol dell’1-2 per mano di Gyasi. 3 Punti persi per un errore arbitrale, o meglio, per un errore umano. Sconfitta che è ancora più pesante se si considera la lotta scudetto in atto nella Milano calcistica tra Rossoneri e Nerazzurri.

L’arbitro– Subito accortosi dell’errore, il direttore di gara Serra si è subito scusato con i giocatori del Milan. Ma la questione va oltre un semplice gol. Fondamentale, come detto, per la lotta scudetto, quel vantaggio non dato non gli è andato giù. Si parla di un Serra quasi in lacrime negli spogliatoi dopo la partita. I giocatori e la dirigenza del Milan non hanno voluto infierire ulteriormente screditando il direttore di gara nel post partita. Anzi, Ibra e altri compagni sono andati a consolarlo nello spogliatoio.

Più unico che raro– Ammettere l’errore e prendersene la responsabilità è un’immagine rara nel calcio odierno. Tanto più se si aggiunge la reazione dei Rossoneri, in un calcio, quello di oggi, in cui si tende più a piangere che fare un “mea culpa” o rispettare l’arbitro quando sbaglia. Tutto va a creare un ritratto unico, fatto di umanità e umiltà. Interviene anche Calabria, che nel post partita ha parlato ai microfoni di Milan Tv, definendo l’errore “umano” e in quanto tale Serra non ha nulla per cui essere oggetto di ingiurie. Insomma, grande sportività da entrambe le parti; una sportività unica al giorno d’oggi.