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Alla vigilia della finale di Conference League, Mourinho, Pellegrini e Mancini rilasciano le ultime dichiarazioni in conferenza stampa prima del match di domani sera.

Mourinho:

“Abbiamo tolto la tensione extra, quella della qualificazione alla prossima Europa League. Ora pensiamo solo alla finale di domani. Noi stiamo molto bene, siamo qui con la giusta concentrazione, con la giusta allegria. Miky sta bene, ha fatto un allenamento molto semplice ed alla fine dell’allenamento ha detto di stare bene per giocare.”

“La gente sbaglia un po’ l’analisi di questa accoglienza, questo feeling con la città che ci ha accolto, è anche grazie alla presenza in squadra di un albanese (Kumbulla). Ho giocato una finale con lo United in Macedonia del Nord, esperienza bellissima. Tirana è la stessa cosa, meritano questa finale, sono un paese in crescita.”

“Di solito le finali sono sempre l’ultima partita della stagione, e quando arrivi a questo punto, c’è poco da fare. Domani è il giorno dei giocatori in campo, noi allenatori daremo una mano da fuori, ma il lavoro è già stato fatto. Sono felicissimo di giocare questa partita con l’atteggiamento giusto.”

“Domani è una finale, fino a domani non ho altro per la testa, assolutamente niente. C’è solo la finale, questo è il mio modo di essere. L’esperienza in questo caso non aiuta, ho le stesse sensazioni della mia prima finale.”

“Non sono scaramantico, sono una delle poche persone che non lo è, litigo con tutti ma non sono scaramantico. I cinquantamila all’Olimpico, i maxi schermi, non influenzeranno nulla.”

“Se vinciamo? A me non piace usare i se. Marash mi ha fatto male, lui è il più pesante di tutti. Io credevo di dover arrivare alla finale in infradito per il piede gonfio (ride). Marash è un grande giocatore, ha imparato tanto in questa stagione. L’anno prossimo sarà con noi al 100%.”

“Comunque vada domani, questa è stata una stagione positiva.”

“Spinazzola per domani sarà disponibile. 10 mesi fuori sono tanti, ma ha lavorato molto e ha ritrovato le giuste sensazioni in campo, soprattutto nell’ultima con il Torino dove ha giocato 75 minuti. Domani sarà un’opzione per noi.”

Arrivano poi ai microfoni Lorenzo Pellegrini e Gianluca Mancini:

Pellegrini: “Domani sarà una finale, una partita decisiva in 90 minuti, non mi sento di dare qualcuno per favorito. Domani ce la metteremo tutta, per coronare questo percorso di crescita con una vittoria.”

Mancini: “Non temiamo nulla, domani è una finale, abbiamo studiato i nostri avversari che sono molto bravi dal centrocampo in avanti. Domani sarà un 50 e 50.”

Pellegrini: “La finale è diversa da tutte le altre partite, domani ai miei compagni comunque vada dirò grazie, perchè è stato un anno bellissimo. Ci siamo sacrificati tutti, gioendo e soffrendo insieme. Da un po’ ho il feeling che la squadra sia vera.”

Mancini: “Mi stai chiedendo se domani prendo il giallo? Ovviamente le finali si giocano sotto tanti aspetti. Noi dietro dovremo essere lucidi, soprattutto domani. Un piccole errore potrebbe essere decisivo, ci sarà più concentrazione del solito.”

Pellegrini: “I nostri tifosi sono stati incredibili in questa stagione, nei momenti belli e in quelli difficili. Domani giocheremo per loro, la Roma darà tutto.”

Mancini: “Domani una parte dei tifosi sarà qui, un’altra sarà all’Olimpico. L’unico modo per ringraziarli sarà quello di mettercela tutta.”

Pellegrini: “Domani spero sia il giorno più bello della mia vita. Se vuoi arrivare a vincere qualcosa, è bello prendersi delle responsabilità. Ma questa cosa non deve essere legata solo al capitano o all’allenatore. La squadra è formata da tutti i componenti, c’è un grande feeling. Se domani vincessimo la finale, sono sicuro che la squadra penserebbe già a vincere altri trofei.”

Mancini: “Ad inizio stagione, dai preliminari, il nostro obiettivo era quello di arrivare alla finale. Credevamo fosse la coppa dello scherzo, poi la batosta ci ridimensionato. Da lì in poi abbiamo affrontato ogni partita con la giusta intensità.”