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Difficilmente Daniele De Rossi sbaglia una dichiarazione, “Capitan Futuro” ha sempre detto quello che pensa senza peli sulla lingua e con grande lucidità, portando avanti idee e pensieri che, a volte, gli sono valsi più di qualche nemico.

Non ebbe problemi a difendere Spalletti quando tutto l’ambiente romano lo aveva additato come sicario dell’addio di Totti come non ebbe problemi a dire la verità sul suo addio, spiattellando all’azienda Roma “tutta la verità e nient’altro che la verità” sulle modalità del suo trattamento. Anche oggi, sulla situazione della sua squadra del cuore, De Rossi non ha perso lucidità di analisi, parlando dell’impatto di Mourinho rispetto al medievale decennio dell’era Pallotta dove il disamore sembrava regnare tra tifosi e società. 

“Non mi sono mai piaciuti gli ex calciatori ex allenatori o tifosi vip che danno giudizi da fuori perché quello che succede dentro non è facile giudicarlo da fuori. Dico solo che nonostante l’inizio altalenante Mourinho ha portato tanto entusiasmo, questa è già una vittoria”

Ai più attenti non era sfuggito un suo intervento durante un evento benefico in cui aveva già speso parole di elogio per il portoghese, definito di altissimo livello

“Mourinho può fare bene, presto scoprirà l’ambiente romano ma è l’unico che può cambiare la mentalità della Roma, sempre che non lo facciano scappare”

La benedizione di De Rossi, congiunta a quella di Totti in quell’occasione, fu anche un monito. Mourinho dopo un paio di mesi ha “assaggiato” l’ambiente romano ed è ancora in sella, pronto a rilanciare una volta che avrà a disposizione buona parte degli effettivi. De Rossi si conferma mai banale; un ragazzo che si è sempre esposto in prima persona a difesa della sua squadra e che ha pagato spesso gli errori che ha fatto più del dovuto.