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Sconfitta beffarda per la Roma a Bodo. Dopo il vantaggio sul finale di primo tempo con capitan Pellegrini, la Roma nella seconda frazione subisce due gol su due conclusioni fuori dallo specchio deviate in maniera decisiva.

A sette mesi dal terrificante 6-1 incassato nella fase a gironi, la Roma torna in Norvegia per affrontare nuovamente il Bodo nell’andata dei quarti di finale di Conference League. Match che si gioca allo stadio Aspmyra, nel gelo del circolo polare artico con temperature sotto lo 0.

Josè Mourinho rispetto alla gara dello scorso 21 ottobre, cambia ben nove pedine e deve fare a meno di Zaniolo e Veretout. 3-4-2-1 con Rui Patricio tra i pali con Kumbulla, Ibanez e Mancini sulla linea difensiva. Centrocampo con Cristante ed Oliveira centrali e Karsdorp e Zalewski sulle corsie esterne. Davanti a supporto di Tammy Abraham, Pellegrini e Mkhitaryan.

Il Bodo, rispetto a 7 mesi fa, ha ceduto alcuni giocatori e deve fare a meno del talento Solbakken, accostato proprio alla Roma. 4-3-3 che vede Haikin in porta, linea dei 4 con Sampsted, Moe, Hoibraten ed Embangomo. Hagen agisce da mediano con Saltnes e Vetlesen mezz’ali, Pellegrino e Koomson esterni con Espejord unica punta.

La Roma parte bene nei primi minuti di gioco, tenendo le giuste distanze tra i reparti, poi il Bodo prende campo e coraggio e in due occasioni sfiora il gol del vantaggio.

Dopo l’assalto norvegese per alcuni minuti, i giallorossi riescono a trovare i giusti riferimenti in fase di pressione riuscendo in più di un’occasione a recuperare palla nella trequarti offensiva.

Col passare dei minuti la Roma prende consapevolezza e al minuto 37 Abraham crea l’occasione più importante del match: il 9 giallorosso spalle alla porta si gira in un fazzoletto con un colpo di tacco e si presenta a tu per tu con Haikin. L’attaccante inglese però si vede due volte negare la gioia del gol, prima da una parata di Haikin e poi dal muro di un difensore.

Gli uomini di Mourinho alzano i giri del motore e trovano meritatamente la rete del vantaggio al 43° minuto: dopo una sventagliata di Kumbulla, che trova la linea difensiva del Bodo impreparata, Zalewski riceve dalla trequarti di sinistra e scarica per Oliveira. Il portoghese trova in area Mhkitaryan che di prima serve magnificamente Pellegrini, il capitano defilato sulla sinistra lascia andare il mancino infilando la palla sotto l’incrocio del primo palo.

Gol dell’1-0 che psicologicamente pesa come un macigno e che scaccia gli incubi di 7 mesi fa mandando avanti la Roma a fine primo tempo.

Seconda frazione che vede subito i padroni di casa entrare con un piglio diverso, sfiorando il pareggio al 50° con Komson che dopo essere stato servito in campo aperto prova a calciare in porta trovando pronto Rui Patricio in due tempi.

Al minuto 56 però arriva il pareggio del Bodo: Wembangomo arriva su una respinta al limite dell’area e col destro trova la deviazione decisiva di Saltnes, palla che cambia traiettoria. Rui Patricio, pur dovendo bloccare un tiro centrale, si fa scappare la palla dalle mani regalando la rete del pareggio.

La Roma accusa il colpo e subisce per ben 10 minuti le sortite offensive norvegesi dovendo arrivare in più di un’occasione a interventi decisivi. Mourinho allora prova a cambiare qualcosa in mezzo al campo: fuori Mhkitaryan e Zalewski, dentro Vina e Shourodov. Passano solo alcuni secondi e Mancini dopo aver accusato problemi al ginocchio destro obbliga il terzo cambio al tecnico portoghese che inserisce Smalling.

Al minuto 70 Pellegrini sfiora il nuovo vantaggio giallorosso con un destro dai 30 metri che vede Haikin protagonista di una super parata. Il numero 7 è per distacco il più pericoloso della squadra.

Ultimi 20 minuti di gara che non sembrano dare altre occasioni alle due squadre, ma a un minuto dalla fine Vina con un errore madornale regala una punizione sulla linea di fondo al Bodo, che sugli sviluppi trova la rete del vantaggio con Vetlesen. Colpo di testa che probabilmente sarebbe finito fuori, ma che trova un’altra deviazione, questa volta proprio di Vina che completa il pasticcio.

Nei minuti di recupero la Roma prova gli ultimi assalti del match non trovando però il gol del pareggio. Termina la striscia di 9 risultati utili consecutivi che vedeva protagonista la Roma, troppo sottotono al rientro dopo l’intervallo. Giovedì prossimo la gara di ritorno che vedrà la Roma obbligata a vincere, con un solo risultato possibile.