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Non c’è pace per la Roma sulla sinistra. Spinazzola è out per il celebre infortunio all’Europeo; adesso Viña si è infortunato nel match di qualificazione ai Mondiali in Qatar che ha visto l’Uruguay pareggiare in Perù. Il terzino si è dovuto fermare al 71’, toccandosi visibilmente il flessore della coscia destra.

L’uruguaiano stava assimilando i dettami tattici di Mourinho. Il suo rendimento era in crescita esponenziale; al dispiacere per l’assenza certa nella prossima gara della Roma contro il Sassuolo, si somma il rammarico perché il suo processo di ambientamento subisce così un brusco stop.

Il Viña visto a Salerno nella roboante vittoria della Roma ha dato ampie garanzie sia in fase offensiva, dove è arrivato anche ad impensierire il portiere con una botta da fuori area, sia nei ripiegamenti difensivi dove la sua attenzione sta crescendo vistosamente rispetto alle prime uscite.

Mourinho non ha scelta e dovrà buttare nella mischia Riccardo Calafiori, prodotto del vivaio e discreta garanzia. Il giovane terzino esplose l’anno scorso in Europa League. Grazie ad una sontuosa prova contro lo Young Boys impreziosita da un gol bellissimo, si paventò addirittura l’ipotesi di vederlo titolare al posto di Spinazzola.

Fonseca minimizzò l’ascesa del diciottenne prevedendo ampi margini di crescita ma preferendogli Spinazzola come ovvio titolare, e addirittura Bruno Peres in assenza del terzino della Nazionale. Calafiori, dopo aver rinnovato il contratto fino al 2025, non ha fatto una piega. Si è messo a “studiare” e adesso è chiamato all’esame di maturità al cospetto del professor Mourinho.

Il portoghese non ha mai avuto paura di lanciare in squadra giocatori giovanissimi; basti pensare ai vari Balotelli e Santon ai tempi dell’Inter, ma da loro pretende la stessa resa dei titolari. Calafiori ha qualità indiscusse, un carattere forte e forgiato dagli infortuni. Nel suo rendimento ci sono “difetti” di gioventù come la capacità di mantenere la concentrazione difensiva nell’arco dell’intera gara e la costanza di rendimento se schierato con continuità.

L’occasione per mettersi in mostra è da non perdere. Con un anno in più sulle spalle Riccardo Calafiori dovrà dimostrare di meritare un posto in questa Roma ambiziosa e, forse, più esigente con chi scende in campo a difenderne i colori.

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