Quando lavorava a Catania, Pietro Lo Monaco fu uno dei primi ad attaccare Josè Mourinho, ricevendo di tutta risposta un secco: “Conosco tanti Monaco, Monaco tibetano, Principato di Monaco, Monaco di Baviera ma nessun Lo Monaco: se vuole che parlo di lui e farsi pubblicità deve farsi pagare come fanno tutti i miei sponsor”. Una risposta storica dello Special One che, appena arrivato in Italia, fece subito scalpore.

Intervenuto a Radio Punto Nuovo, il dirigente sportivo è tornato alla carica dopo un decennio, chiamato a commentare il nuovo ingaggio del tecnico di Setubal da parte della Roma:

“Prendo atto di questa scelta della Roma. Potrebbe anche essere plausibile sotto tanti aspetti, fare calcio a Roma è difficile sotto tanti aspetti. Questa proprietà vuole arrivare in alto, ha deciso di prendere Mourinho.

Ho espresso il mio parere su di lui in tante circostanze: per me, dal punto di vista dell’espressione del lavoro sul campo in relazione ai soldi che prende, è scarso. Non è un allenatore che esprime concetti tecnico-tattici che un allenatore importante deve dare alla propria squadra.

Mi pare che gli ultimi risultati di Mourinho ne siano una dimostrazione lampante. Fare calcio a Roma è complesso: non è un caso che l’ultimo scudetto si è stato vinto con un uomo di grande personalità come Fabio Capello. Io posso essere solidale con la società della Roma: si stanno prendendo una bella gatta da pelare.

Tra Sarri e Mourinho? La società ha bisogno di immagine: chi prende Mourinho prende tutti gli annessi e connessi, la Roma si appresta ad una rivoluzione. L’Inter del Triplete ha pianto per anni gli effetti Mourinho. Se la Roma ha tutti questi soldi, allora hanno fatto la scelta che hanno ritenuto più giusta.

Una cosa positiva è che Mourinho potrebbe isolare la squadra: ma i Friedkin devono fare una rosa all’altezza, devono mettere al portafoglio.”