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Il Napoli supera la Samp di misura faticando non poco ad aver la meglio sui blucerchiati, tornando alla vittoria al Maradona dopo tre sconfitte consecutive. La squadra di Spalletti, tornato in panchina dopo aver superato il Covid, gioca un ottimo primo tempo mettendo alle corde i blucerchiati per larghi tratti. La squadra di D’Aversa ripropone l’atteggiamento rinunciatario che ha portato i blucerchiati a pareggiare contro la Roma all’Olimpico, ma la struttura di gioco e l’organizzazione dei partenopei è superiore rispetto a quella dei giallorossi. Il Napoli infatti palleggia con grande fluidità prendendo subito il controllo del match e chiudendo la Samp dentro la propria trequarti di campo.

La mole di gioco degli azzurri non partorisce grosse occasioni ad eccezione di una conclusione di Insigne smorzata da Chabot e raccolta da Audero. Il capitano del Napoli è voglioso di onorare la maglia e illumina il campo per mezz’ora ma deve arrendersi alla sfortuna quando, accelerando, si accascia per un problema all’adduttore destro ed è costretto ad abbandonare il campo. Anche senza il suo capitano i partenopei sbloccano la gara con Juan Jesus che anticipa tutti di testa e realizza. La puntuale revisione del VAR ravvisa un fuorigioco dell’ex difensore di Roma ed Inter e annulla la segnatura. Il gol è però nell’aria e arriva grazie a un prodezza di Petagna, bravo a scaraventare in rete con una rovesciata un pallone a campanile che i difensori blucerchiati possono soltanto osservare mentre si insacca sotto il sette.

Il Napoli chiude il primo tempo con il 78% di palla a manifesto di un dominio esagerato che, anche a causa delle precarie condizioni fisiche di molti componenti della squadra di Spalletti, è destinato a scemare. La Samp cerca di approfittarne ma, nonostante D’Aversa passi al 4-3-3 con l’esordio del nuovo acquisto Rincon e Thorsby mezzala, è il Napoli a sfiorare il raddoppio con Mertens impreciso nel correggere in rete un cross da destra di un ottimo Elmas. Il tecnico blucerchiato cambia ancora, cercando il 4-3-1-2 con Caputo e Quagliarella, unico a rendersi pericoloso con una conclusione a giro. Il Napoli non rinuncia ad attaccare per tenere lontana la Samp fino a quando Spalletti non decide di far esordire Tuanzebe rinforzando la difesa per reggere lo sforzo offensivo dei doriani.

Nonostante il forcing finale della Samp, il Napoli riesce a portare a casa un risultato fondamentale con un po’ di fiatone e si mantiene saldamente in zona Champions grazie a Petagna, protagonista fuori copione di una gara, viste le defezioni, estremamente più difficile rispetto a quanto si potesse pronosticare.