• Tempo di lettura:3Minuti

Milan-Sassuolo è stata una partita incredibile, dalle molteplici chiavi di lettura. I rossoneri sono stati a un quarto d’ora dal mettere una serissima ipoteca sulla qualificazione in Champions. Di Champions si può parlare, visto che il progetto Superlega è naufragato. Partita incredibile, rimontata da Raspadori negli ultimi 15 minuti.

Nel primo tempo non c’erano segnali di rimonta. Eppure il Sassuolo era partito bene con un’occasione capitata a Jeremy Boga. L’ex Chelsea ha numeri da potenziale campione, ma pecca in fase decisionale. Discorso simile quello di Rafael Leão, spesso bravo nella preparazione ma, allo stesso tempo, precipitoso e poco lucido nel concludere la giocata.

Hakan Calhanoglu è stato sempre nel vivo del gioco nel primo tempo. Il turco ha segnato con un bel tiro a giro, facilitato oggettivamente da un posizionamento rivedibile della difesa ospite. Nella ripresa, soprattutto dopo i cambi, è cambiata l’inerzia della partita.

Il Sassuolo è apparso in difficoltà per vari tratti del match. Dopo un’ora di gioco De Zerbi ha inserito Raspadori, Traorè e Toljan per Muldur, Djurucic e Defrel. Proprio Giacomo Raspadori, nazionale under 21 classe 2000, ha poi trovato il gol del pareggio. Il Milan era andato vicino al gol, pertanto il pareggio era stato inaspettato. I cambi di De Zerbi hanno comunque sortito gli effetti sperati. Quelli di Pioli sono invece oggetto di contestazione.

Sul primo gol ci sono tantissime responsabilità della difesa rossonera. Il 2-1 degli ospiti è arrivato invece grazie a una perla della stellina neroverde. Responsabilità di Tomori, che non ha letto al meglio il movimento fulmineo del giovane attaccante del Sassuolo. I cambi hanno quindi dato la scossa agli ospiti.

Questa sconfitta del Milan ha un colpevole evidente: Stefano Pioli. Non è possibile rimanere così inermi di fronte agli eventi della partita, non accorgendosi che l’inerzia della partita era passata a favore del Sassuolo. I cambi vanno effettuati nei tempi giusti, non quando si complica tutto. Milan a un certo punto troppo molle, colpevole di aver fallito il colpo del KO.

Il fieno in cascina messo nel girone d’andata consente ai rossoneri di rimanere in posizione di forza per la Champions. Il punto è che partite scontate, da qui alla fine, non ve ne saranno. Lazio, Juve e Atalanta non stenderanno certo il tappeto rosso.

Dal canto suo, il Sassuolo ha 5 punti di svantaggio dalla Roma. Forte di un gioco collaudato e di una rosa di buon livello, il sogno settimo posto non è così peregrino. Atalanta e Juve le avversarie più difficili. De Zerbi ha creato un giocattolo ammirevole, soprattutto in fase offensiva. Oggi la sua squadra ha lasciato molto a desiderare nel primo tempo, ma vanno dati ampi meriti al tecnico per i cambi risolutivi. Soprattutto Giacomo Raspadori, elemento che potrà presto ambire alla nazionale maggiore.