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La vittoria dello scudetto è solo la rampa di (ri)lancio dei Rossoneri. Il Milan può e deve puntare ancora più in alto.

11 anni– È passata più di una decade dalla vittoria del diciottesimo scudetto dei Rossoneri. Dopo 11 anni sono tornati campioni d’Italia, per la gioia di tifosi e giocatori. In questo lungo periodo, troppo lungo per una società storicamente abituata a vincere, il Milan ha vissuto diversi periodi di crisi. Acquisti sbagliati, soldi investiti male e piazzamenti a metà classifica. Per risollvare le sorti di una squadra disperata c’è stato bisogno del perfetto lavoro di Elliot e del duo Maldini-Massara. E così da Ricardo Rodriguez si è passati a Theo Hernandez; da Piatek e Higuain a Ibra e Giroud; da Biglia a Tonali. La crescita in termine di qualità dei calciatori è stata impressionante, e per quanto certe scelte hanno fatto discutere, come Donnarumma e Calhanoglu persi a 0, si è subito intervenuti per riparare.

Scudetto– Tutto ciò ha portato lo scorso anno il Milan a essere campione di gennaio. Il primo posto non si è concretizzato, ma almeno i Rossoneri sono tornati in Champions. Quest’anno, per quanto ci siano stati periodi di calo, Pioli e i suoi uomini hanno sempre creduto nello scudetto. Un gruppo compatto, unito, che ha lottato fino alla fine è riuscito a vincere lo scudetto in un’eccitante battaglia con i rivali dell’Inter.

Continuare– Ora però non bisogna adagiarsi sugli allori. La vittoria dello scudetto è importante, certo, ma questo deve fare da rampa di lancio per un ritorno in auge in Europa. Nel DNA del Milan le vittorie europee ricoprono una grossa parte; i soldi della vittoria, l’inserimento nella prima fascia e un calciomercato ben gestito posso condurre la rosa a un buon percorso in Champions League. Il ciclo non è finito, negli occhi di Pioli durante la vittoria si poteva leggere la grinta di chi non vuole fermarsi, di chi punta in alto. Questo è lo spirito giusto.

Difficoltà– Ovviamente non sarà facile inserirsi tra i primi 5 club al mondo adesso, il livello della Serie A è nettamente inferiore a quello degli altri top campionati, Francia esclusa. Liverpool, Real, Barcellona, City e Bayer Monaco, tutte grandi squadre che fanno paura alle italiane. Ma così come la favola del Milan è partita da una sconfitta per 5-0 contro l’Atalanta, allora questo scudetto può dare la spinta morale per una buona campagna in Champions. Sarà difficile ma nel calcio niente è impossibile.