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Rafael Leao è sicuramente la più grande sorpresa di questa stagione in casa Milan. Una crescita esponenziale che lo ha portato al centro della rosa.

Cercasi una punta– Nella stagione ’18-’19 il Milan era alla ricerca di una punta da affiancare a Cutrone. Prima si pesca dalla Juventus Gonzalo Higuain, con l’argentino che, pur creando una discreta coppia con Patrick, floppa e viene rimandato indietro a gennaio. Poi, dalla sessione invernale di calciomercato, arriva Krzysztof Piątek dal Genoa. Qui però il giovane italiano viene eclissato dal polacco e relegato in panchina. In estate arriva la notizia che nessun tifoso voleva sentire: via Cutrone, dato via per 18 milioni al Wolverhampton, e dentro un certo Rafael Leao, preso dal Lille per quasi 30 milioni. Milanisti che vedevano andar via il loro beniamino, che aveva anche regalato molte gioie (tra cui un gol nel derby di Coppa Italia ai supplementari). Colmare il vuoto lasciato era davvero difficile per Leao.

Al di sotto delle aspettative– In effetti le prime due stagioni non sono state le migliori. Una sessantina di presenze in campionato con 12 gol, ripartiti egualmente in 6 per stagione. Il ragazzo mancava di continuità, e spesso alternava picchi di deliziose giocate, come il gol contro la Fiorentina, a veri e propri periodi bui. Non proprio il massimo per un giocatore che vedeva Ante Rebic sopra di lui nelle gerarchie della fascia sinistra. Per non parlare di quando Rafael si impuntava a far giocate, perdendosi in continui dribbling di troppo. Insomma, aveva bisogno di mettere la testa apposto.

Anno nuovo– E Leao nuovo. Quello di quest’anno sembra tutt’altro giocatore. Certo, il vizietto del dribbling di troppo a volte ce l’ha ancora, ma finché nella maggior parte delle partite risulta decisivo glielo si può perdonare. Ora il portoghese è già a quota 5 reti in campionato, con sole 17 partite giocate. Ma non solo, la velocità e la fantasia che dona alla fascia sinistra creano una forte intesa con la prepotenza fisica delle sgaloppate di Theo Hernandez. Decisivo e devastante, questo Leao è uno dei più esplosivi in Serie A per velocità e dribbling nello stretto. Insomma, se il Milan è arrivato dove è oggi un po’ le deve anche a Rafael.