Il Milan ha perso due partite di seguito in campionato. Dopo il clamoroso 2-0 contro lo Spezia è arrivato un netto 3-0 nel derby contro l’Inter. I rossoneri non hanno giocato male in fase offensiva, arrivando spesso al tiro, ma hanno patito troppo nella fase difensiva.

Il problema principale è dato dall’assenza di Bennacer. A seguito del problema fisico nel match di Europa League contro la Stella Rossa, Pioli ha dichiarato: “Non ha avuto una ricaduta, il muscolo fatica a trovare l’elasticità, spero di ritrovarlo a breve”. L’algerino è stato spesso fuori in questa stagione, ma con lui in campo il Milan ha giocato le migliori partite.

In sfide di un certo impegno un equilibratore del reparto nevralgico è troppo importante. Tonali lotta e si rende protagonista di percussioni, ma lascia ancora sguarnita la zona di competenza. Kessié deve essere guidato. L’ivoriano sta disputando la stagione migliore della sua carriera, ma non ha una riserva adatta. Riuscire a giocare al top per una stagione come questa, condizionata dalla mancanza di preparazione e da tre partite di preliminare, non è umano.

Ciò provoca, conseguentemente, problemi nella fase difensiva. Alessio Romagnoli è bravo a difendere a difesa schierata, mentre va in difficoltà se chiamato a intervenire a 40 metri dalla porta. L’ex Roma e Sampdoria non ha i tempi per prendere attaccanti molto veloci o potenti che scattano sulla trequarti di campo. Kjaer, forte a livello posizionale, non è invece veloce. Tomori, aggressivo e bravo negli interventi, non è un centrale particolarmente potente, anche a detta di Pioli. Kalulu alterna ottimi interventi ad amnesie. Con il giusto schermo davanti alla difesa vengono invece esaltati i pregi e limitati i difetti dei centrali.

Theo Hernandez sta tirando la carretta da inizio anno. Anche lui non ha un vero e proprio ricambio. Diogo Dalot è più adatto come vice di Davide Calabria.

I rossoneri stanno naturalmente pagando il preliminare. Ci sono state tre partite, a differenza delle sei previste in una stagione “normale”, però ciò non può non incidere. Andare avanti in Europa League rischia di essere comunque pericoloso, in quanto è una competizione che sfinisce fisicamente.

I punti di vantaggio sul quinto posto sono 6, non pochi ma neanche tantissimi. A questo punto è probabile che Pioli decida di giocarsi la competizione europea inserendo più seconde linee possibili. Ad ogni modo, ci sono sempre trasferte da effettuare, con rientro spesso di venerdì mattina, e impossibilità di svolgere allenamenti da “settimana tipo”.