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Milan Škriniar, difensore dell’Inter, ha un unico obbiettivo: diventare la bandiera del club nerazzurro emulando ciò che Hamšík è stato per il Napoli.

Arrivato in italia nel 2016 vestendo i colori della Sampdoria, l’anno successivo Milan Škriniar ha sposato il progetto Inter, club del quale è diventato tifoso.

Nato a Žiar nad Hronom, in Slovacchia, l’11 febbraio 1995, in soli quattro anni ha vinto lo scudetto col club milanese per poi alzare la Supercoppa italiana e la Coppa Italia. Trofei che si aggiungono allo scudetto slovacco, alla Coppa di Slovacchia e alla Supercoppa di Slovacchia vinte col Žilina nel 2012.

Entrato nei cuori dei supporters della curva nord di San Siro, Škriniar vanta 172 presenze e 10 reti in nerazzurro, numeri che lo eleggono tra i migliori calciatori che hanno scritto pagine indelebili della storia dell’Inter.

Così, il numero 37 interista ha dichiarato di voler raggiungere come obbiettivo quello di diventare una vera e propria bandiera del club, paragonando il suo traguardo come quello raggiunto dal connazionale Marek Hamšík ai tempi del Napoli.

D’altronde il premio di miglior slovacco vinto negli anni 2019, 2020 e 2021 ha un certo peso e voler emulare le gesta di “Marekiaro” non può certamente che essere più che legittimo.

Difensore titolare della rosa di mister Simone Inzaghi, a lui si devono le numerose vittorie ottenute nelle varie competizioni giocate dall’Inter dal 2017 ad oggi.

Nonostante porti il nome degli acerrimi rivali, Milan Škriniar è tifoso interista doc e l’amore profetizzato per lo stemma nerazzurro gli ha permesso di pronunciare la frase “Il mio futuro è all’Inter”.

Parole che fanno ben capire che sul fronte mercato, il difensore vuole restare ad Appiano Gentile. Ormai Milano è casa sua, e vuole che lo diventi così come Napoli è stata per lungo tempo la casa di Hamškík, calciatore che ancora oggi viene osannato sotto al Vesuvio.

Ecco, Škriniar vuole essere lo stesso, ma sotto la Madonnina, magari riuscendo a portare altri trofei sulla sponda nerazzurra dei Navigli.

D’altronde riuscire là dove una leggenda del calcio ha scritto pagine e pagine del calcio ì, non è poco e poter emulare gesti simili significa essere veramente un campione sul prato verde. Se lo si diventa a San Siro, il Tempio del Calcio, allora il sapore è ancora più dolce.

Di lavoro, dice lo stesso Škriniar, c’è né ancora da dover fare, e la stagione 2022-2023 sarà un’ulteriore sfida da affrontare insieme al supporto dei tifosi interisti che aspettano l’ennesima coppa alzata al cielo dal loro beniamino.

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