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Sette partite su sette, Pierre Kalulu non è più un oggetto misterioso ma il degno partner di Tomori al centro della difesa del Milan. Una crescita esponenziale da parte del francese classe 2000 che, arrivato da terzino, ha trovato la sua dimensione nel ruolo di centrale grazie alla sua voglia di emergere e affermarsi, la sua velocità, il suo senso della posizione e la sua concentrazione.

Il Milan conta su di lui, che grazie a Pioli ha saputo infilarsi nel pertugio lasciato dall’infortunio di Kjaer lo scorso anno per ritagliarsi uno spazio sempre più importante nello scacchiere rossonero.

Intervistato dalla Gazzetta, Kalulu ha già proiettato il suo pensiero verso la doppia sfida di Champions contro che vedrà opposto il suo Milan al Chelsea:

“Con il Chelsea sarà un buon test per dimostrare il nostro valore di campioni d’Italia. La storia del Milan non pesa, anzi è una motivazione in più. Non sarà facile, ma siamo fieri di avere la possibilità di portare il Milan ai vertici europei. Origi e De Ketelaere hanno grandi qualità e esperienza che servono.

Per il francese non si può prescindere da chi, in Europa, ha giocato più partite di spessore rispetto a chi si sta affacciando per le prime volte sul massimo palcoscenico europeo. Qualche rammarico per la gara persa contro il Napoli, che sembra essere una delle avversarie più organizzate per la lotta allo scudetto che porterebbe al Milan la seconda stella, quella dei venti:

Contro il Napoli alcuni dettagli hanno fatto la differenza. Abbiamo perso tre punti, ma non tutto è da buttare. Si impara anche dalle sconfitte per migliorarsi.

Scudetto? Pioli ce lo dice ogni giorno: quest’anno sarà ancora più difficile. Lo si capisce dal fatto che le partite con le rivali si decidono appunto sui dettagli. Sta a noi dimostrare che siamo i campioni in carica. Sono convinto che per il titolo si lotterà tutti fino alla fine. In ogni caso vogliamo finire di nuovo primi”.

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