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Cercasi Brahim Diaz disperatamente: questo il cartello che potrebbe essere affisso davanti a Milanello. Il talento spagnolo si è perso dopo un avvio di stagione di altissimo livello. I 192 giorni senza segnare e l’ultimo assist in rossonero realizzato il 4 dicembre contro la Salernitana stridono con l’avvio di stagione folgorante dello spagnolo. Nelle prime otto gare tra campionato e Champions League, Brahim aveva infatti avuto un comportamento completamente diverso, realizzando 4 gol e 2 assist.

I complimenti di Luis Enrique e quella che sembrava l’ennesima mossa “geniale” di Maldini che aveva scaricato Calhanoglu per puntare su di lui, rinnovando il prestito fino al 2023. Brahim Diaz ha poi, come tanti, contratto il Covid e questo ha fatto da spartiacque nella sua stagione, o almeno questa è la versione di Marca, che monitora il gioiellino ancora di proprietà del Real Madrid: “Il ciclone Brahim ha avuto un percorso devastante. All’esordio in Champions League ad Anfield è stato uno dei marcatori. Da quando ha contratto il Coronavirus ad ottobre, Brahim non è più stato lo stesso”.

Un’ipotesi tenuta in piedi dai numeri dato che Pioli ha continuato a puntare sullo spagnolo nonostante la carestia di numeri a suo favore: “Non si può dire che Pioli non gli stia dando fiducia. Brahim è partito titolare 11 volte nelle ultime 14 partite” sottolinea ancora Marca.

Covid o meno, al Milan servirà il miglior Brahim Diaz in vista del rush finale che potrebbe voler dire scudetto. Servirebbe ritrovare il ragazzo che ha incantato durante la scorsa stagione, quando ha realizzato 7 gol e 4 assist “nonostante” Calhanoglu o, più semplicemente, quello che aveva fatto molto bene all’inizio di quest’anno.

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