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Rafael Leao è decisamente uno degli intoccabili di Stefano Pioli. Dopo essere stato troppo acerbo e discontinuo nelle prime due stagioni, l’attaccante portoghese sta trovando una continuità di rendimento che lo ha portato in un’altra dimensione di calciatore. Con 8 gol e 4 assist in 28 partite di Serie A, il classe ’99 è letteralmente esploso, consacrandosi come uno dei giocatori più impattanti del campionato per la capacità di saltare l’uomo e creare superiorità numerica, caratteristiche che nel calcio moderno fanno la differenza. I rossoneri vogliono evitare di cedere i loro punti fermi, a meno di eventuali situazioni contrattuali che rendono impossibile il mantenimento in squadra (vedi i casi Donnarumma, Kessiè e Calhanoglu).

Diversi mesi fa, Leao aveva un accordo verbale con il Milan per prolungare il suo contratto fino al 2027 a circa 4 milioni di euro netti, così da evitare qualsiasi tipo di corteggiamento da parte di altre squadre visto che va in scadenza nel 2024. Adesso, però, la situazione è cambiata, o meglio, si è arenata. Il motivo è da ricercarsi nei problemi legali cui è invischiato il giocatore con lo Sporting Lisbona, a cui deve versare 6 delle sue mensilità. Il nuovo appello è fissato al 17 maggio, giorno in cui il Giudice deciderà se quei famosi 16,5 milioni al club lusitano andranno pagati o meno dal portoghese, che adesso guadagna 1,5 milioni netti.

Nel giro di un mese la situazione sarà chiarita, ma il Milan è avvisato: fino a quando l’intrigo Leao-Sporting non verrà risolto, difficilmente si parlerà di rinnovo. Il club rossonero sta cercando di aiutare la sua stella per venirne fuori e trovare un accordo; se le cose dovessero complicarsi, una sua possibile cessione in estate non è da escludere.

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