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Maurizio Sarri sta programmando gli allenamenti e il ritiro per la prossima stagione. La squadra laziale è pronta per innalzare il livello visto lo scorso anno, ma mancano ancora degli elementi per poter essere al completo. La Lazio lotterà su tre fonti e il club ha intenzione di dare tutte le garanzie al tecnico per poter essere competitivo su tutti i fronti. Maurizio Sarri ai microfoni di Sky ha analizzato l’arrivo di Marcos Antonio dallo Shakhtar Donetsk: Marcos Antonio è un ragazzo giovane. C’era la possibilità di poterlo prendere, purtroppo per conseguenze molto spiacevoli. Avevamo un giocatore in quel ruolo di 35 anni in scadenza (Lucas Leiva, ndr) e quindi siamo andati a questo tipo di soluzione. Gli servirà qualche mese per adattarsi al calcio italiano e noi lo aspettiamo. Comunque ha già due anni di esperienza in Champions: penso ci possa far comodo. Carnesecchi? Ci penserà il direttore sportivo e la società. Vediamo quello che sceglieranno alla fine. Quello che dovevo dire l’ho già detto”.

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Foto account Twitter Fantacalcio

Il mercato della Lazio ha visto solo l’ufficialità di Marcos Antonio dallo Shakhtar Donetsk, mentre le altre trattative sono ancora in fase preliminare e la squadra ancora non è al completo. Maurizio Sarri su questo tema ha dichiarato: “nel calcio moderno partire con la squadra al completo è impossibile. Un anno c’è la Nations League, un anno ci sono gli Europei, un altro i Mondiali e solitamente si fa il ritiro con dieci giocatori e dieci ragazzi della Primavera. Gli altri arrivano in corsa. Sarebbe bello poter iniziare col gruppo al completo, ma non lo può fare nessuno”.

Foto account Twitter Soy Calcio

Infine l’allenatore della Lazio ha parlato del calendario della prossima stagione: “il calendario è apparentemente difficile, ma dipende sempre dal momento in cui trovi le squadre. A volte è meglio trovare le grandi subito, altre volte no. Ora è difficile dirlo. Il campionato comunque è anomalo, ma lo è per tutti. C’è da fare una preparazione per tre mesi, poi ce ne sarà un’altra. Sarà un campionato in cui tutti dovranno sperimentare un po’ di cose. Mi dispiace per la scelta dei Mondiali. Mi sembra una scelta non felice”.