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Il comando della Lazio non può che essere solo suo: Sergej Milinkovic-Savic si sta dimostrando sempre di più il perno fondamentale dei biancocelesti. Basti pensare che nel match contro la Cremonese ha servito il suo quinto assist della stagione, ovviamente sempre per i piedi di Ciro Immobile. Dal 2016/17 è il 24esimo assist del Sergente per il capitano della Lazio e la coppia non fa altro che consolidarsi. Tantissimi numeri, conditi dalle prestazioni sempre al top: anche in Europa League, nonostante il gol inutile segnato nella serata da incubo contro il Midtjylland. Tante meraviglie fornite quelle dal serbo in queste prime partite della nuova stagione, che fanno gridare a squarciagola il suo nome da tutti i tifosi della Lazio. Un’estate, l’ennesima, quella dei supporters biancocelesti passata a sperare che il numero 21 rimanesse a Formello senza problemi e questo è il suo settimo anno con l’aquila sul petto.

Milinkovic nella storia: il Sergente nella Top 10 delle presenze alla Lazio

Ma Milinkovic non colleziona solo assist, belle giocate e prestazioni suntuose: quella contro la Cremonese, è stata la presenza numero 303 per il numero 21 biancoceleste. Il centrocampista è entrato nella Top 10, agganciando Mauri al decimo posto della classifica dei calciatori più presenti nella storia della Lazio. Ora il serbo punta a salire sempre più in alto: c’è Ledesma a 318, D’Amico a quota 333, Marchegiani a 339 e Puccinelli con 343. Mancherà tantissimo invece a salire fino a Lulic (371), Negro a 378, Wilson a 395, Favalli a 401 e Radu che finora ha collezioanto 426 presenze.

E non c’era momento migliore per festeggiare per lui: a 7 minuti dall’inizio del match serve una palla al bacio per lo 0-1 di Immobile e allo scadere del primo tempo segna anche il gol del tris. Ma è l’esultanza a fare la differenza: appena mette la sfera in rete, corre verso la sua panchina e si fa dare un bel ciuccio rosa. Inquadrando la telecamera, manda baci, snocciolando ogni dubbio: Milinkovic diventerà papà di una bella bambina. Un’immagine che ha emozionato in tanti, a significare che quel bambinone arrivato a Formello che non aveva nemmeno i baffi, sta diventando grande e mette su famiglia. Con la speranza che rimanga sempre a Roma, fornendo assist a volontà, segnando gol pesantissimi e garantendo sempre qualità sopraffina.

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