• Tempo di lettura:3Minuti

Giovedì sotto la pioggia battente a Roma: lo Stadio Olimpico è sotto il diluvio da quasi 24 ore ma deve ospitare il match fra Lazio e Udinese. I biancocelesti sono chiamati a scrollarsi di dosso dalle brutte anzi bruttissime sconfitte subite contro Juventus e Napoli. Anche i bianconeri devono recuperare dopo il pareggio a reti bianche contro il Genoa e vogliono vincere a Roma.

Primo tempo da brividi: l’Udinese ne fa tre

Il match è in programma per le 20:45 e ad arbitrarlo c’è Marco Piccinini. Il primo tempo della partita si mette sin da subito in salita per i biancocelesti. Al 17′ i bianconeri manovrano l’azione al limite dell’area della Lazio, Jajalo mette un cross perfetto e pesca Beto che batte di testa Reina. Il numero 9 è in serata e al 32′ segna il secondo gol della serata dopo che Success salta senza problemi Patric. Il centravanti parte da centrocampo dritto verso la porta inseguito da Lazzari che non lo raggiunge.

I padroni di casa provano a smuoversi e dopo due minuti Immobile accorcia le distanze: il numero 17 riceve palla da Felipe Anderson e forte della deviazione, riesce a buttare la palla dentro. I ragazzi di Sarri provano a portarsi in avanti ma è l’Udinese a timbrare di nuovo il cartellino al 44′: i bianconeri partono 5 contro 3, Deulofeu tira in mezzo per Molina che incrocia col destro e Reina viene beffato. La Lazio va negli spogliatoi fra i fischi assordanti della Curva Nord che chiede di reagire immediatamente.

Il secondo tempo del match: la Lazio si fa sentire ma l’Udinese segna nel recupero

Tornati in campo, la Lazio fa vedere che può riprendere in mano la partita e al 51′ Pedro trova il gol del 2-3: il numero 9 prende la palla persa da Immobile che si scontra con Walace. Lo spagnolo rientra sul destro e calcia fortissimo, Silvestri battuto e i biancocelesti accorciano di nuovo. I padroni di casa ci credono e cinque minuti dopo Milinkovic riceve palla ai 20 metri, controlla e tira il suo sinistro a giro che prende il palo. Il match però cambia quando Patric fa fallo su Success e viene espulso per doppia ammonizione. In inferiorità numerica, la Lazio segna il 4-3 con un gol di testa di Acerbi, su punizione di Basic. Il gol del numero 33 viene prima annullato dall’arbitro ma il VAR richiama l’attenzione e ci mette diversi minuti per decidere di assegnare la rete.

Molina viene allontanato dal campo anche lui per doppia ammonizione. Ma la partita di accende negli ultimi minuti di recupero dei 7 concessi da Piccinini. Zaccagni fa fallo al limite dell’area, l’Udinese recrimina un rigore ma da quella punizione Arslan riesce a trovare il gol del pareggio. Durante i festeggiamenti del 4-4, Walace esulta davanti la panchina della Lazio, scatenando l’ira dei biancocelesti. L’arbitro fa ripartire il gioco ma poi fischia la fine. All’Olimpico finisce in parità, in una serata folle, fatta di contropiedi e tiri da fuori area.

Con questo pareggio, la Lazio sale a 22 punti in classifica mentre l’Udinese raggiunge quota 11. I prossimi appuntamenti saranno la Sampdoria per i biancocelesti e i bianconeri saranno ospiti dell’Empoli al Castellani.