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Serata perfetta a Salerno: la Lazio torna a vincere dopo i risultati altalenanti delle prime due gare del 2022. Quello che si è visto contro Empoli e Inter ha dato proprio l’idea di un pendolo che oscilla fra orrore e bellezza. La prestazione vista all’Arechi ha dato la dimostrazione che i biancocelesti ci sono e, nonostante la Salernitana in piena emergenza, ha saputo gestire la gara senza nessun problema. La squadra di Sarri ha dimostrato di avere carattere e di essere in grado di creare il bel gioco.

Ma tutto questo sarà replicato contro l’Atalanta nel prossimo turno di Serie A oppure i tifosi della Lazio si dovranno abituare alla giostra? Sicuramente, come viene detto da luglio, questo è un anno di transizione a Formello e l’organico a disposizione di Sarri è quello che è. Ma da prestazioni come quelle viste ieri contro i ragazzi di Colantuono potrebbe convincere. Dicendo sempre grazie alla partita di alcuni singoli.

Immobile-Luis Alberto-Milinkovic: il trio meraviglia

La luce più bella della serata è stata accesa dai soliti tre giocatori: il doppio Immobile in 10 minuti, condito dal tacco-assist di Milinkovic con l’aggiunta della punizione di Luis Alberto. Un lampo che ha riportato alla mente le grandi stagioni passate vissute con la maglia della Lazio. Giocatori che sono diventati indispensabili per il gioco biancoceleste, a prescindere da Simone Inzaghi oppure Sarri. “Il miglior centrocampista che ho mai allenato” ha commentato il tecnico toscano sul numero 21, il sergente che riesce a trainare i suoi, sempre, con i suoi 8 assist e 7 gol. L’ultimo, quello servito a Immobile, con l’eleganza che solo lui può mettere, con il tacco che DAZN stesso chiama ARTE.

Poi Luis Alberto, che ha sempre la giocata giusta, il piede nella direzione corretta, che regala ai tifosi emozioni indelebili. Basti pensare ai 120 e passa tocchi che ha fatto al pallone ieri. Il regista di un film dal nome Lazio. Per non parlare di Ciro che, dall’inizio del 2022, ha già messo la firma su 4 gol dei 7 segnati dai suoi in tre gare. Il numero 17 è sempre più il re di questa squadra, dall’animo gentile che non tiene conto di tutte le critiche che riceve da quando veste la maglia biancoceleste e azzurra. Si è ripreso anche la vetta della classifica marcatori, da -1 è passato a +1 su Vlahovic che cercherà in ogni modo di rispondere. Una bella, anzi bellissima Lazio quella di ieri sera, passata sempre dalle belle giocate e gli intuiti di questi tre grandi.

Lazzari, esultanza al veleno: la rinascita?

Entrato al 59′, Lazzari mette a segno il terzo gol della Lazio solo dopo 7 minuti: il numero 29 ha messo a segno la sua seconda rete stagionale dopo quella di Empoli di inizio campionato. Una stagione nella penombra, con Sarri che tiene poco in considerazione l’ex Spal, che ha giocato spesso da subentrato. Il 3-0 realizzato da lui ieri all’Arechi e soprattutto l’esultanza ha dimostrato la voglia di Manuel. Togliersi la maglietta, nonostante la panchina non lo volesse affatto, ha dimostrato che Lazzari c’è e che è disponibile a sposare la causa biancoceleste. Tante le voci di mercato intorno a lui che ha zittito con lo scatto in velocità che la gente laziale è abituata a vedere. Che sia la sua rinascita? Qualche chances di ripetere la prestazione ce l’avrà sicuramente contro l’Atalanta il prossimo 22, magari anche contro l’Udinese in Coppa Italia.