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Libor Kozak verrà ricordato dai tifosi della Lazio per la sua determinazione e per la sua forza fisica. In 80 partite tra campionato e coppe varie, l’attaccante ceco ha realizzato 22 gol vincendo anche la classifica Capocannoniere della UEFA Europa League nel 2012-2013 con 8 gol. L’addio alla Lazio di Libor Kozak ha lasciato un po’ l’amaro in bocca ai tifosi e il passaggio all’Aston Villa non è stato ideale. Infatti con la squadra inglese ha giocato poco segnando poco.

Foto Twitter account Sportitalia

Libor Kozak ha parlato di questo suo trasferimento dalla Lazio all’Aston Villa come ha riportato il Corriere dello Sport: “avevo 24 anni e dopo cinque anni nel club, culminati con la mia posizione di capocannoniere in Europa League, volevo andare a provare un’altra esperienza. C’era molto interesse per me, ma fin dall’inizio ho sentito di voler andare all’Aston Villa. Lotito non faceva mai sconti e non aveva paura a mettere i giocatori fuori squadra. É successo anche a me. Feci la preparazione estiva con quattro compagni mentre aspettavo il trasferimento. Per il mio cartellino volevano sempre più soldi, addirittura dieci milioni di euro. E così la trattativa non si chiudeva. Tare mi rassicurava, diceva che alla fine si sarebbero seduti con i dirigenti dell’Aston Villa per chiudere la trattativa”.

Foto Twitter account calciomercato.it

Ci incontrammo nel garage del centro d’allenamento. Presi fiato e con tutta la forza iniziai ad imprecare contro di lui. ‘Se ti incontro per strada e mi chiedi aiuto, ti ca** addosso!. Sento ancora dolore per quell’atteggiamento. Lui dopo poco mi prese per il collo e iniziò ad urlare. Disse che uno come me non si doveva permettere di dirgli certe cose. C’erano altre persone intorno a noi, ma fecero finta di nulla. Dopo cinque minuti finì tutto. Andai a casa e piansi. Passò qualche ora e chiamò Tare dicendomi che il trasferimento all’Aston Villa era fatto. Parolacce e litigi non servono quasi mai, ma a volte sembrano l’unica soluzione. Soprattutto in Italia. Poi lessi sul giornale che il ds mi augurava il meglio per la mia nuova avventura e che ero un grande professionista”.

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