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Una sconfitta dura da mandare giù: il 4-1 rifilato da Simeone più che dal Verona, ha decisamente fatto crollare le poche certezze in casa Lazio. I biancocelesti stanno vivendo da inizio campionato molti alti e bassi: le prime vittorie con Empoli e Spezia, le grandi sfide contro Roma e Inter, svaniscono davanti a prestazioni come quelle con Bologna e Verona. Una prestazione da incubo che ha dato un’altra dimostrazione di come il Sarrismo sia ancora molto lontano dal gioco dei ragazzi del Comandante. Nome dato dai tifosi che sembrano crederci più dei calciatori stessi sul campo: il modulo del toscano si vede poco e la sfida del Bentegodi ne ha dato prova. Il ritiro annunciato al termine del match ha fatto capire quanto sia particolare la situazione a Formello: scelta drastica secondo molti, giusta secondo altri. Alla base della decisione presa dalla società ci sono sicuramente dei malumori interni allo spogliatoio che la tifoseria non sa assolutamente. E il caso Luis Alberto ne è la prova provata.

Sarri e Luis Alberto? Non s’ha da fare

Un giocatore che è diventato un caso per i suoi atteggiamenti: Luis Alberto non ha legato quasi per niente col nuovo tecnico Sarri. E intanto spunta un altro particolare. Secondo il Corriere dello Sport, due settimane fa, durante la sosta nazionale, ci sarebbe stata una discussione accesa fra i due. Dopo questa sonora litigata infatti, il numero 10 è partito dalla panchina in ben tre partite disputate e ha inciso veramente poco, eccetto l’assist a Milinkovic in Lazio-Inter. Differenze di pensiero? Un like che ha creato discordia? Tante le motivazioni alla base delle incomprensioni fra il giocatore e l’allenatore. La sfida di Serie A contro la Fiorentina sarà fondamentale per il futuro del Mago ma anche del Comandante.

Proprio durante la conferenza stampa pre-partita di Lazio-Fiorentina, Sarri ha risposto così sul caso Luis Alberto: “Su 12 partite 8 le ha fatte da titolare e in 4 è entrato per 40 minuti: faccio fatica a dire che non gioca. Ci sono momenti della stagione in cui le necessità del singolo non sono le stesse della squadra. Speriamo di risolvere i nostri problemi, così ci possiamo permettere Luis Alberto sempre in campo. Se questo può essere un alibi per la squadra? Sono cazzate, spesso la comunicazione esterna e interna non coincidono: a te giornalista dico una cosa, al giocatore un’altra. Sono trent’anni che faccio questo mestiere e questa è una delle squadre più disponibili che abbia mai avuto“. Già contro i viola, fra le mura di casa, ci può essere il riscatto.

Lazio-Fiorentina ultima spiaggia?

La sfida di mercoledì sera, in programma per la decima giornata di Serie A, è contro la Fiorentina: la squadra di Italiano viene da una vittoria contro il Cagliari e ha voglia di continuare a fare bene. Cosa che dovrebbe pensare anche la Lazio, visto che il ritiro organizzato dalla società serve proprio a quello. Archiviare subito il 4-1 di Verona ed emulare le gesta viste nella sfida contro l’Inter. Oltre ad essere una delle ultime occasioni per Luis Alberto di dire “si, ci sono, e voglio combattere con questa maglia”, la sfida contro i toscani sarà un duro banco di prova per Sarri, che deve dimostrare di poter essere indispensabile a questa squadra, che sembrerebbe spaesata e ancora orfana di Simone Inzaghi. Come Immobile ha ripetuto più volte, il gioco del Comandante non è ancora nelle corde dei calciatori, abituati al 3-5-2 dell’attuale tecnico nerazzurro. Ma questo alibi non regge più. È tempo di riprendere in mano le sorti del campionato, è tempo di far capire a tutti che la Lazio c’è e che le prestazioni al Dall’Ara e al Bentegodi sono solo dei brutti incidenti di percorso. La partita contro la Fiorentina dovrà essere vissuta come una finale: dentro o fuori, per tutti, dal mister all’ultimo giocatore in panchina. Intanto il ritiro continuerà fino a sabato, quando i biancocelesti andranno a Bergamo per combattere con la Dea di Gasperini.