L’Atalanta è tornata in carreggiata: non è ancora spumeggiante e spesso anche dilagante come gli altri anni ma pur non rubando l’occhio sta tornando nelle posizioni di classifica che le competono dopo un avvio stentato. Il Sassuolo di Dionisi incassa la terza sconfitta consecutiva e conferma che l’addio di De Zerbi sta incidendo sul gioco dei neroverdi in maniera significativa.

La Dea aveva iniziato la stagione lentamente, ingolfata dalle assenze di Muriel e Hateboer, ma il Gasp ha finalmente potuto contare su de Roon dopo la sua squalifica di quattro giornate e Teun Koopmeiners, partito dall’inizio per la prima volta da quando è arrivato a Bergamo. Dionisi, dall’altra parte, ha provato a dare una scossa cambiando sei elementi rispetto alla deludente gare degli emiliani contro il Torino.

Ci sono voluti appena tre minuti per sbloccare il risultato, quando Ruslan Malinovskyi ha messo una palla tesa non raccolta da Zapata, ma che ha trovato il solito Robin Gosens, maestro nel riempire l’area di rigore partendo da sinistra e nel sorprendere la difesa.

La reazione del Sassuolo arriva al 12′ quando Gregoire Defrel sfrutta un errore di Merih Demiral ma spreca l’occasione di trovare il pari immediato sparacchiando alto sopra la traversa. L’Atalanta, padrona del campo manda in sofferenza il Sassuolo e solo un intervento importante Muldur impedisce a Goosens di ribadire in rete un tracciante di Davide Zappacosta sul secondo palo. Pessina sale in cattedra mettendo prima Malinovski in condizione di battere a rete sfiorando la traversa e poi mettendosi in proprio non sfruttando un’occasione d’oro in contropiede, piazzando la sfera a lato da solo davanti a Consigli.

Il secondo gol è il marchio di fabbrica dell’Atalanta; una ragnatela di passaggi coinvolge Zapata, Koopmeiners e Malinovskyi, arrivando infine a Zappacosta che angola bene e trova l’angolino battendo Consigli. Il Sassuolo accorcia con Berardi che si accentra da sinistra e da trequarti campo lascia partire un rasoterra non irresistibile sul quale Musso è colpevolmente in ritardo.

Subito la ripresa del gioco, Defrel ha l’occasione di trovare il clamoroso pari per gli ospiti, ma sul cross di Georgios Kyriakopoulos arriva scoordinato e, pur completamente libero, manda il pallone a lato di Musso.

Gasperini decide di mandare dentro Ilicic e Piccoli ma la partita perde mordente e soltanto lo sloveno prova ad impensierire un ultima volta Consigli con scarsi risultati.

Serata di riflessioni per un Sassuolo che, pur avendo fatto vedere sprazzi di bel gioco, è in caduta libera: Dionisi non dovrebbe essere in discussione, se non altro per la serietà della società neroverde nel puntare sugli allenatori.