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La Roma si impone per 3-1 contro il Verona, effettuando il contro sorpasso alla Juventus e issandosi al terzo posto a soli sei punti dal Milan capolista.

Dopo venti minuti di sostanziale equilibrio dove il Verona, pressando alto, ha cercato di arginare il palleggio dei padroni di casa la squadra di Fonseca ha reagito cercando di trovare subito la profondità, grazie alla continua ricerca di spazi e movimento da parte di tutti gli avanti giallorossi.

Perso Smalling per infortunio al flessore, sostituito da Kumbulla, il preludio al primo gol arriva con un palo esterno sbeccato da Borja Mayoral: dal calcio d’angolo che ne consegue Mancini svetta più alto di tutti e realizza il suo terzo gol stagionale, tornando a medie di realizzazione che non si vedevano dai tempi di Bergamo.

Neanche il tempo di mettere al centro il pallone e il Verona sbanda: Mayoral, trovato in profondità, protegge il pallone e ricama per Mkhitaryan che con un tracciante fulmina l’estremo difensore scaligero: i ragazzi di Juric vanno in black-out e lasciano spazi non consueti per la miglior difesa del campionato, subendo il terzo gol con la ribattuta sotto rete di Borja Mayoral, bravo a farsi trovare pronto su un pallone respinto centrale da Silvestri su sassata di Pellegrini.

Fonte Sito Ufficiale AS Roma
Fonte Sito Ufficiale AS Roma

Avanti di tre gol in mezz’ora, la Roma gestisce la gara senza patemi non consentendo nulla al Verona, con Zaccagni e Kalinic disinnescati a dovere da Mancini e Ibanez. Nella ripresa la Roma non mostra i consueti cali di tensione e continua a macinare gioco sfiorando il quarto gol con Veretout prima e sopratutto Spinazzola, sul cui diagonale è bravo ad opporsi Silvestri.

Juric risponde mettendo in campo Bessa e Colley a mezz’ora dalla fine e sono proprio i subentrati a confezionare l’azione che accorcia le distanze: cross di Bessa e testa del gambiano che passa sotto le gambe di Pau Lopez, ancora una volta non esente da colpe così come Mancini, reo di aver perso la marcatura.

Il gol galvanizza gli ospiti ma la Roma è brava ad ammortizzare la forza d’urto dell’Hellas, che pur avanzando il baricentro e ritrovando brio nella manovra, non riesce più ad affacciarsi pericolosamente dalle parti di Lopez, nonostante la vivacità del bravo Colley.

La Roma trova conferme dando seguito alla soffertissima vittoria con lo Spezia, a sei giorni dallo scontro diretto contro la rediviva Juventus di Pirlo: se sarà sicura l’assenza di Pellegrini squalificato, bisognerà monitorare l’infortunio di Smalling che non lascia adito a molte speranze. L’affare Dzeko, che terrà banco in settimana, è la terza incognita in vista della fondamentale partita allo Stadium.