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Una Roma ancora convalescente si impone di misura contro un Cagliari che, rimasto in partita fino all’ultimo, è stato bravo a rendere difficile la vita ai giallorossi. José Mourinho lancia subito dal primo minuto il nuovo acquisto Sergio Oliveira. In attacco spazio a Felix, Zaniolo con Abraham terminale offensivo. Pellegrini si ferma nel warm-up, al suo posto Veretout inizialmente messo in panchina. Mazzarri schiera Goldaniga, in squadra da giovedì e Dalbert dal primo minuto e dà fiducia a Gaston Pereiro dopo l’ultima buona prova contro il Bologna. In avanti giocano Joao Pedro e Pavoletti, vanno in panchina invece Nandez e Lykogiannis.

Nonostante perda Pellegrini nel warm-up, la Roma entra in campo con il piglio giusto cercando profondità sin dalle prime battute. L’arbitro Meggioni non ha il tempo di scaldarsi che, dopo appena due minuti, è impegnato dal VAR a causa di un contatto in area tra Zaniolo e Carboni. Il fischietto decide per il penalty ma viene smentito. Il Cagliari abbassa il blocco e lascia giocare la Roma che mette intensità e voglia ma non riesce a sfondare la difesa a tre imbastita dai sardi.

I rossoblu si limitano a far sfogare i più quotati padroni di casa e Sergio Oliveira si prende le chiavi del centrocampo con una buona dose di personalità, pur allenandosi con i compagni da pochi giorni. Il portoghese detta i tempi e fa le veci di Pellegrini mentre Veretout, che doveva riposare, si limita ad un lavoro di copertura. Abraham, affiancato ai lati da Zaniolo e Felix, si dimena tra i centimetri dei sardi e al 13’ arriva a colpire di testa da pochi passi trovando la presa di Cragno.

Il baricentro e l’intensità dei giallorossi viene premiata alla mezz’ora quando, su un tiro di Oliveira, Dalbert devia il pallone con il braccio. Meggioni, ancora grazie al supporto del VAR, assegna il rigore che lo stesso neoacquisto lusitano realizza con freddezza spiazzando il portiere. Il primo tempo è tutto in queste due occasioni ma lascia presagire un secondo tempo sulla stessa falsariga del primo.

La Roma della ripresa è invece meno aggressiva e lascia l’opportunità al Cagliari di risalire timidamente la china. I sardi avanzano ma rischiano nelle ripartenze. Per poco Felix non approfitta di un ribaltamento di fronte, allungandosi troppo il pallone a tu per tu con Cragno. Al quarto d’ora della ripresa Veretout arriva in corsa ma colpisce schiacciando debolmente il pallone da buona posizione dando la possibilità all’estremo difensore ospite di bloccare la sfera. Al 75’ si accende Zaniolo che parte decentrato da destra per poi accentrarsi di prepotenza. Liberatosi al tiro, il gioiellino giallorosso manda al lato la sfera con un diagonale che non rende merito all’azione devastante che l’aveva propiziato.

Dopo aver vanificato le occasioni di mettere in ghiaccio la partita, la Roma arretra pericolosamente a difesa del prezioso margine di vantaggio e Rui Patricio salva il risultato con un riflesso felino che manda sulla traversa una deviazione sotto porta di Joao Pedro. Il pericolo occorso fa correre ai ripari Mourinho che inserisce Karsdorp al posto di Zaniolo e toglie Felix per inserire Shomurodov. Al triplice fischio il tecnico portoghese può esultare: dopo due sconfitte ed un pareggio la Roma torna a vincere agganciando la Lazio in classifica.