• Tempo di lettura:4Minuti

I giallorossi si impongono con un rotondo 0-3 sui granata: due volte Abraham, poi la chiude con Pellegrini dal dischetto. Tra 5 giorni la finale di Conference a Tirana.

Torino e Roma aprono l’ultima giornata di campionato nell’anticipo del venerdì sera, questo per dare modo alla squadra di Josè Mourinho di preparare al meglio la finale di Conference League a Tirana di mercoledì.

Il Torino vuole chiudere la stagione davanti ai propri tifosi con una vittoria. La Roma cerca l’accesso diretto alla prossima Europa League.

Juric deve però rivedere la sua formazione a causa delle numerose assenze soprattutto nel reparto difensivo con Bremer, Singo e Vojvoda out. Granata che si schierano con il classico 3-4-2-1: Berisha tra i pali, Lukic, Zima e Rodriguez a formare la difesa a tre; Ola Aina, Ricci, Pobega e Ansaldi sulla linea mediana; Praet e Brekalo alle spalle di Belotti.

Josè Mourinho influenzato anche un pochino dalla finale di Tirana tra soli 5 giorni, schiera una formazione rimaneggiata. I giallorossi scendono in campo con il 3-4-2-1: Rui Patricio tra i pali con Mancini, Ibanez, e Kumbulla nei tre di difesa; Spinazzola, Sergio Oliveira, Veretout e Zalewski a centrocampo; Shomurodov e Pellegrini a sostegno di Abraham.

Primo tempo che vede le due squadre nel primo quarto d’ora studiarsi, con ritmi molto bassi anche a causa del caldo. Al 19° minuto arriva la prima vera occasione per la Roma con Kumbulla, che da un corner di testa sfiora il vantaggio, trovando però la parata di Berisha. Alla mezz’ora arriva anche la prima occasione per il Torino con Belotti, che sugli sviluppi di un’ottima aziona orchestrata da Pobega, sfiora la rete da posizione defilata.

Passano solamente 2 minuti e la Roma passa in vantaggio grazie al gol di Abraham, sempre più decisivo con la decima rete dell’1-0 in campionato, nessuno come lui in Serie A. Su una brutta palla persa dei granata in fase difensiva, Pellegrini recupera e verticalizza per l’inglese, che sterza con il tacco, manda al bar Zima e Lukic e mette la palla in rete.

Dopo il vantaggio la Roma alza il baricentro e aumenta la pressione sui portatori di palla granata. Mossa che si rivela vincente quando Rodriguez su un giro palla, appoggia senza guardare a Berisha che si fa anticipare da Abraham e colpendolo commette fallo da rigore. Dal dischetto va lo stesso inglese che non sbaglia e raddoppia per i giallorossi. Prima frazione che termina sul risultato di 0-2 senza ulteriori occasioni.

Nell’intervallo Juric effettua ben 3 cambi: fuori Rodriguez, Ansaldi e Brekalo che chiude così la sua esperienza granata. Dentro Buongiorno, Seck e Pjaca.

Nel secondo tempo, il Torino parte più forte e al 51° sfiora la rete con Pobega che dopo una grande discesa palla al piede, calcia con il sinistro trovando però Rui Patricio presente. Allo scoccare dell’ora di gioco, anche Mourinho effettua i primi cambi con Sergio Oliveira e Zalewski che lasciano il campo per Cristante e Karsdorp.

Partita che cala di intensità e Torino che si sbilancia completamente gia a 20 minuti dalla fine, lasciando praterie ai giallorossi che in più di un’occasione sfiorano la rete dello 0-3.

Ad un quarto d’ora dalla fine, Zaniolo entra in campo per sostituire un ottimo Shomurodov e dopo appena due minuti dal suo ingresso, con un super controllo aggira fisicamente Buongiorno dentro l’area e guadagna il secondo penalty per la Roma. Questa volta dal dischetto va il capitano Lorenzo Pellegrini, che incrocia e chiude i giochi, assicurando definitivamente alla Roma l’ingresso alla prossima Europa League.

Match che termina con il risultato di 0-3, Roma che chiude il campionato con una vittoria e sigilla il passaggio in Europa League, migliorando il piazzamento della scorsa stagione. Stagione che per gli uomini di Mourinho ha ancora un’ultima tappa, quella di Tirana, che i tifosi giallorossi attendono da 31 anni.

Torino che conclude la stagione all’undicesimo posto, con Brekalo ai saluti, Belotti in scadenza e Bremer probabile partente. Un progetto di ricostruzione che già quest’anno ha mostrato ampi margine di miglioramento grazia alla mano di Juric.