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Il 2021 della Juventus si chiude con una vittoria. Battuto il Cagliari 2-0 grazie alle reti per tempo di Moise Kean e Federico Bernardeschi. Allegri cambia due undicesimi rispetto alla squadra che ha vinto a Bologna, con Bentancur a centrocampo al posto di McKennie e Alex Sandro per Pellegrini. Confermato Arthur davanti alla difesa e il trio d’attacco Bernardeschi-Morata-Kean. Il Cagliari, invece, si presenta con un 4-4-2 di contenimento, con quattro terzini di ruolo in modo da coprire maggiormente le catene esterne. Fatti fuori Godin e Caceres, dietro giocano Ceppitelli, Carboni, Zappa e Lykogiannis. Grassi e Deiola i due di centrocampo, con Dalbert a sinistra e Bellanova a destra. Davanti premiato Gaston Pereiro con Joao Pedro, mentre Keita Balde siede in panchina. La squadra di Mazzarri comincia la partita con grande personalità, palleggiando per diversi minuti e cercando di sfruttare ogni pallone. La Juventus, dal canto suo, ci mette del tempo per mettersi in moto, e dopo 5 minuti prende in mano la partita dal punto di vista del palleggio. Al primo vero affondo, avvenuto al 10′, Kean colpisce il palo di testa su un cross pennellato da destra di Cuadrado.

Un minuto più tardi è ancora il colombiano a rendersi protagonista; innescato Bentancur in area, palla a rimorchio in area e Kean non calcia di prima una palla docile docile. I sardi, di fatto, fanno una partita di attesa, ma in qualche circostanza alzano il baricentro per accennare un pressing. La sostanza, però, non porta a nulla visto che Szczesny non viene mai impegnato per i primi 45 minuti. Carboni si becca un giallo al 24′, così come Dalbert 11 minuti più tardi (era diffidato). La Juve mantiene il possesso, ma non alza i ritmi, specialmente a centrocampo. Di tiri veri dalle parti di Cragno non ce ne sono e la gara prosegue. Al 40′ i bianconeri passano in vantaggio: Bernardeschi si porta a spasso tre giocatori, rientra sul mancino e calcia in porta. Una deviazione favorisce Kean che ci mette la testa e devia nell’angolino; una rete che ricorda molto quella siglata contro la Roma.

Nella seconda frazione la squadra di Allegri, diversamente dalle ultime uscite, comincia con grande aggressività. Bernardeschi è decisamente il più ispirato, con giocate di qualità e conclusioni, anche se poco pericolose. Al 51′ Alex Sandro ci prova di testa su un angolo battuto da Cuadrado ma la palla termina fuori. Morata si muove molto, si sbatte, ma non riesce mai a trovare la giocata giusta per andare a calciare. La Juve si abbassa e all’ora di gioco il Cagliari ha l’occasione della vita per pareggiare: gran palla di Bellanova dalla destra per Dalbert che sbuca alle spalle di tutti e col sinistro non colpisce bene mandando fuori. L’ingresso di McKennie per Rabiot dà molta più imprevedibilità e dinamismo al centrocampo bianconero. I bianconeri cercano di chiudere la partita ma non ci riescono e il Cagliari trova coraggio. Al 68′ Joao Pedro impegna con un grande colpo di testa Szczesny, ma il portiere polacco si mette il mantello e con un colpo di reni manda in angolo.

Il gol del 2-0 arriva all’83’ in ripartenza: Kulusevski approfitta di un lancio sbagliato di Zappa, si invola verso la porta e serve Bernardeschi, che controlla e calcio incrociato col mancino a trafiggere Cragno. La Juventus si porta a casa 3 punti di vitale importanza e approfitta del passo falso dell’Atalanta a Genova per accorciare a -4 dal quarto posto. Cagliari che rimane fermo a quota 10 al penultimo posto, ma quantomeno stasera si è vista una squadra un po’ più viva rispetto alle ultime uscite. Quel che è certo è che per salvarsi serve ben altro. Appuntamento nel 2022!

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