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La Juve si impone sulla Salernitana e mette nel mirino l’Inter in attesa dello scontro diretto che arriverà subito dopo la pausa per i playoff di qualificazione al Mondiale. Allegri risponde alle polemiche di questa settimana riguardo una presunta lite tra lui e Dybala gettando l’argentino subito nella mischia accanto a Vlahovic. Il 4-4-2 messo in piedi dal tecnico livornese viene contrastato dal 4-2-3-1 della Salernitana con Nicola che, come dichiarato in conferenza stampa, pretende almeno un cambio di mentalità, anche a discapito del risultato. Gyomber prende in consegna Vlahovic marcandolo a tutto campo, mentre in avanti Bonazzoli orbita intorno alle sponde del “gigante” Djuric.

La Juve ha troppe tossine da smaltire e aggredisce subito la partita grazie a un tarantolato Dybala che, dopo appena dieci minuti, raccoglie un assist e spazza via le critiche con un mancino mortifero che porta i bianconeri in vantaggio. La “Joya” è ispiratissima e per due volte sfiora il raddoppio, prima con un pallonetto lezioso e poi con una girata ai limiti delle leggi della fisica respinta a mano aperta da Sepe. Per non farsi mancare niente, il numero dieci bianconero confeziona un assist al bacio per Vlahovic che vanifica non calciando di prima intenzione. Il serbo si fa perdonare poco dopo con un “terzo tempo” di testa, su cross di De Sciglio, con cui butta giù mezza difesa campana e torna al gol dopo tre partite di astinenza.

Nonostante la voglia e l’atteggiamento anche propositivo, la Salernitana non ha equilibrio e rischia ripartenze soprattutto quando porta avanti il proprio baricentro. L’opera di Nicola, del resto, stride rispetto a una filosofia difensiva portata avanti per l’intera stagione e i campani riescono a farsi vedere dalle parti di Szczesny soltanto nel finale di tempo, quando Bonazzoli sfrutta una disattenzione in disimpegno dei bianconeri ma con una rasoiata sfiora soltanto il palo.

La ripresa della Juve è più compassata e consente alla Salernitana di prendere campo, aiutata dall’ingresso di Ederson che detta geometrie più pulite. Allegri sbraita in panchina ma serve a poco perché con l’ingresso di Verdi i campani cercano di rientrare in gioco, pressando i bianconeri soprattutto in uscita e di primo possesso. Una tattica che funziona anche se al 64’ De Ligt ha sui piedi il pallone del 3-0, calciando un rigore in movimento a centro area tra le mani di Pepe. Il buon momento degli ospiti culmina in un tiro da fuori di Verdi e in una girata da buona posizione di Bonazzoli, su sponda di Djuric, ma in entrambi i casi Szczesny è bravissimo ad opporsi.

La Juve riprende lentamente il possesso della manovra, Pellegrini ha l’ultima occasione per cambiare il risultato ma il suo mancino è debole e si spegne tra le braccia di Sepe. Al triplice fischio sulla Juve si staglia sempre più chiara la possibilità di poter giocare la prossima Champions e guardare anche più in alto, in virtù del derby tra Roma e Lazio, dirette inseguitrici. Al ritorno ci sarà lo scontro diretto contro l’Inter, distante un solo punto: che sia il momento di mettere la freccia?

Non era certo questa la partita dove la Salernitana poteva andare a raccogliere punti, ma i campani possono ripartire dal secondo tempo giocato all’Allianz per tenere vivere viva la flebile fiammella di speranza che li tiene agganciati alla massima serie.

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