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L’avventura di Cristiano Ronaldo alla Juventus è destinata a proseguire in questa stagione forte ancora di un anno di contratto a 31 milioni netti di euro. Dopo mesi di silenzio in cui Ronaldo si è dedicato agli Europei col suo Portogallo e la Juventus intenta a cederlo per sgravarsi di un ingaggio pesantissimo, il matrimonio con la Vecchia Signora andrà avanti. Al di là delle dichiarazioni di facciata non sono arrivate offerte concrete al club bianconero (le uniche piste percorribili potevano condurre al Psg che ha definito l’acquisto di Leo Messi, il Real Madrid e le due squadre di Manchester) e dunque, a meno di epiloghi clamorosi, CR7 andrà via a parametro 0 il prossimo giugno.

E qui si innescano una serie di considerazioni sul rapporto tra l’asso portoghese ed il tecnico Massimiliano Allegri. Un rapporto incrinatosi nella seconda parte dell’ultima stagione del tecnico sulla panchina bianconera, testimoniato dal gesto eloquente che fece CR7 davanti alle telecamere (a fine partita di ritorno contro l’Ajax) battendo il pollice sulle altre dita come a dire che qualcuno se la era fatta sotto, una critica rivolta ad Allegri per non aver saputo spronare a dovere i compagni di squadra. Dalle pagine di AS (quotidiano sportivo spagnolo) sono inoltre emersi dei retroscena sul rapporto tra il tecnico di Livorno e Ronaldo. I mal di pancia di CR7 erano dovuti alle differenze di vedute , alle sostituzioni (poche per la verità) mal sopportate. Ronaldo aveva capito di non essere al primo posto nei pensieri dell’allenatore. Infatti per Allegri è sempre stato più importante il collettivo piuttosto che un singolo calciatore.

Nella conferenza stampa di presentazione del 27 luglio a proposito di Ronaldo il tecnico livornese si era espresso così:

Ronaldo è un campione, un giocatore straordinario e un ragazzo intelligente. Gli ho detto che è un anno importante e che sono contento di ritrovarlo. Ma gli ho anche detto che ha una responsabilità maggiore rispetto agli altri anni perché siamo un gruppo diverso. E’ tornato con stimoli ed in ottime condizioni. Da lui mi aspetto molto anche come esperienza. Ci sarà una gestione per tutti i giocatori e vale anche per lui”.

Un modo per mettere i puntini sulle i ma anche per stimolarlo ad essere una valore aggiunto determinante. Del resto il rispetto e la riconoscenza reciproca non è mai stata in discussione e dovranno sforzarsi entrambi di trovare un punto di equilibrio per lavorare in sintonia al fine di raggiungere gli obiettivi (tornare a vincere lo Scudetto ed andare più avanti possibile in Champions) che la compagine bianconera si è posta per questa stagione.