Maurizio Sarri non ha peli sulla lingua quando parla tutte le domeniche, figurarsi dopo un lungo silenzio durato quasi un anno. Il nuovo tecnico della Lazio è stato un fiume in piena toccando, tra gli altri argomenti, anche quello inerente alla gestione di Ronaldo, definito una multinazionale da 200 milioni di followers che gioca a pallone.

Tra il portoghese e Sarri non è mai corso buon sangue con il primo stella indiscussa, ed indiscutibile, ed il secondo che è stato capace sì di esaltarlo, ma mettendo sempre la squadra davanti al singolo: anche se si chiama, appunto, Cristiano Ronaldo.

Incalzato su Dybala, il tecnico toscano si è invece sciolto, innamorato di un giocatore dalle qualità indiscutibili, a suo modo di vedere un campione: del resto l’argentino con Sarri alla guida è stato al centro del progetto-Juve ed ha vinto il premio di Miglior Giocatore della Serie A.

Un riconoscimento non da poco che lascia più di qualche indizio sull’idilliaco rapporto tra i due, tanto che il tecnico si è lasciato andare ad un consiglio paterno che ha già fatto il giro dei social:

“Se la Juve deve puntare su Dybala? Beh… io direi che dovrebbero essere chiari con il ragazzo e che sarebbe il caso di farlo. Se non puntano su di lui, è bene che lui se ne vada”

Semplice, diretto e conciso: una bordata, non l’unica verso la Juventus, che se non sconvolgerà i piani dei bianconeri, potrà spingere la “Joya” ad un chiarimento riguardo il suo ruolo futuro all’interno della squadra. Uno dei maggiori temi dibattuti quest’anno infatti è stato proprio la convivenza tra Ronaldo e Dybala, due giocatori che per motivi diversi hanno bisogno di essere lasciati liberi di “prendersi” le zone del campo senza badare troppo ai tatticismi.

Se Ronaldo con il suo status impone un movimento adatto alle sue caratteristiche, anche il numero dieci argentino cerca la sua posizione più consona senza anarchia, ma con l’istinto del campione che sa dove e come posizionarsi per fare più male.