L’Inter di Conte non è riuscita a scardinare il bunker dell’Udinese di Gotti. La partita è stata strana, a dimostrazione che in questo calcio senza preparazione estiva possa succedere di tutto.

L’Udinese ha disputato la classifica partita catenacciara per larghi tratti del match. L’Inter ha portato avanti manovre avvolgenti, triangolazioni, ma senza riuscire a trovare il giusto pertugio. Quando ha portato a rete i suoi calciatori, Musso ha salvato.

I nerazzurri sono stati poco precisi nelle scelte finali e nell’ultimo passaggio. Inspiegabile come il tecnico abbia totalmente accantonato Eriksen. A livelli altissimi, in Premier e Champions, il danese era straordinario in termini di passaggi e conclusioni. Stefano Sensi è dotato di buona tecnica, ma è lontanissimo dai livelli dall’ex Tottenham.

La squadra nerazzurra ha tenuto palla per la stragrande maggioranza del secondo tempo, ma si è trovata di fronte un’Udinese estremamente raccolta. Non è arrivato lo spiraglio giusto, anche per un problema di poca brillantezza e previsione. Ci si aspettava che, vista la partita giocata contro l’Atalanta durante la settimana, l’Udinese calasse nella ripresa. I friulani hanno invece resistito con le unghie e con i denti.

Il commento su Maresca e scontato è ovvio. Il tecnico nerazzurro ha sbagliato totalmente a protestare in quel modo, ma un arbitro non ha alcun diritto di entrare nel merito sull’andamento della partita, affermando “bisogna accettare quando non si vince”.