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Stefano Sensi è sicuramente uno dei giocatori più sfortunati della Serie A. Con tutto quel talento nelle corde, l’ex Sassuolo è stato condizionato negli ultimi tre anni (da quando è arrivato all’Inter) da innumerevoli infortuni, che lo hanno tenuto lontano dal campo per diverso tempo. Insomma, il treno nerazzurro per fare quel salto di qualità sembra passato, ma adesso il classe ’95 vuole regalarsi un’altra esperienza per tornare ad essere il giocatore di una volta, quello per cui De Zerbi lo aveva “paragonato” ad Andres Iniesta. Qualche settimana fa Sensi ha avuto un colloquio con Simone Inzaghi, il quale non gli ha dato garanzie di un posto da titolare in squadra. Anche nel giro della Nazionale il 26enne è finito fuori dai radar, per questo motivo si starebbe guardando intorno per cercare una sistemazione migliore che gli possa garantire un certo minutaggio.

Roberto Mancini ha una grandissima stima in lui, ma per ovvie ragioni non può convocarlo. All’Inter Sensi era arrivato nel luglio del 2019 in un prestito oneroso da 5 milioni con opzione di riscatto a 20. Dopo essere stato un perno centrale nello scacchiere di Conte il primo anno (con 19 presenze e 3 gol), il nativo di Urbino ha cominciato a guardare i compagni dalla tribuna per via dei problemi fisici. In tre anni di nerazzurro, infatti, ammontano a 51 le apparizioni per il centrocampista. La squadra che negli ultimi giorni sta corteggiando maggiormente il giocatore è la Sampdoria, destinazione che a Stefano non pare essere la migliore.

I blucerchiati lo vorrebbero con un prestito secco, ma Sensi vuole aspettare offerte di altre squadre di A, soprattutto per una questione tecnica. L’interista è desideroso di giocare in una formazione con un’identità ben precisa, volta all’attacco e che sfrutti tanto il proprio reparto nevralgico, come la Fiorentina o il Sassuolo. Staremo a vedere quale destinazione aggraderà maggiormente colui che rimane un grande talento del campionato in attesa di consacrazione.

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