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A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show, è intervenuto Franco Ordine, giornalista:

“Il campionato di Serie A non si può fermare perché non ci sono date utili per fermare le giornate, dato che siamo stretti nell’ingorgo del calendario. Al termine ci sarà Italia-Argentina, Nations League e dopo avranno inizio le ferie dei calciatori perché il prossimo campionato inizierà i primi giorni di agosto. Fossero le partite di una Salernitana non ci sarebbero problemi perché nell’infrasettimanale ci sarebbe tempo, ma non sarebbe fattibile in caso di Juve-Napoli, tra coppe e vincoli televisivi in contemporanea.

Penso che si debba prendere atto che non siamo l’unico Paese colpito dalla pandemia. In Inghilterra stanno giocando le partite con stadi strapieni e la curva con contagi alti, che però adesso sta scendendo. Ci sono strategie complessive che non toccano a me. Tornare agli stadi chiusi significherebbe chiudere il calcio, non credo possa esistere un azionista capace di sopportare un’altra ondata del genere dal punto di vista finanziario.

Siccome non chiudono le scuole, non chiudono gli uffici, non chiudono metropolitane e servizi pubblici, perché chiudere solo il calcio? La proposta del booster obbligatorio agli atleti è giusta, come al solito però si arriva in ritardo. La sfida d’andata Napoli-Juve? Mancavano i sudamericani. Il problema è che se lasciamo alle singole ASL il campionato non finisce mai. Finalmente la Lega ha stabilito nel consiglio di ieri che da oggi in avanti ogni provvedimento della ASL verrà impugnato di fronte al TAR. Vediamo se il campionato lo organizza la ASL o la Lega.

Quello di stamattina vale dalla prossima giornata e chi non si attiene alle regole perde a tavolino. Può intervenire anche l’OMS ma la regola sarà questa. Tutte le partite fino ad oggi che sono state rinviate devono essere tutte valutate in un unico provvedimento”.

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