• Tempo di lettura:2Minuti

Di Canio non è tipo da mezze misure e anche su Dybala si è espresso con grande durezza. Il tira e molla sul contratto dell’argentino è stato commentato duramente dall’opinionista ed ex calciatore (tra le altre) anche della Juventus, nonostante la grande prestazione sfornata dalla Joya contro la Salernitana:

Da dirigente non posso avere un capitano che mi deve trascinare a 29 anni e che 12-14 partite l’anno è matematico che mi sta fuori. E’ vero che potrebbe diventare un leader tecnico, ma non posso avere uno fragile emotivamente. Se gli vanno bene le cose ti fa le giocate, se vanno male lo definisco quasi un ‘bambinone piangione’. Non può vivere per quello che ha fatto in passato. Parlo da osservatore e non da dirigente della Juventus: da osservatore dico ‘Arrivabene, rinnovagli a 5 anni a 20 milioni’, a me non frega niente. Anche se mi fa solo 2 giocate mi stropiccio gli occhi perché tanto i soldi non li esco io.

Secondo Di Canio le pretese contrattuali di Dybala non si basano su ciò che fa nel presente, bensì sulla riconoscenza per ciò che è stato fatto, un concetto che per l’opinionista è inammissibile:

Nella Juve che giocava la finale di Champions League c’era, vero, ma chi aveva intorno? C’era, sì: ma è come quando si parla di Messi. Non si può criticare per quello che ha fatto al Barcellona, ma se cammina e fa 2 goal l’anno può esser criticato più degli altri perché non si vive per quello che viene fatto. E’ il passato“.

Seguici anche su Per Sempre News!