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Corsa allo Scudetto, i nuovi protagonisti della Serie A, che succederà in Premier League: questi sono gli argomenti trattati da Paolo Di Canio. Il commentatore di Sky Sport ha rilasciato una lunga intervista a TuttoSport in cui ha snocciolato diversi temi, in occasione dell’inizio del campionato italiano e dando una sua opinione su quello che conosce veramente bene, quello inglese. Ecco cos’ha detto.

Di Canio e il suo pronostico sullo scudetto

Penso che il mercato possa ancora determinare cambiamenti, ma ad oggi la mia favorita è il Milan campione d’Italia, con l’Inter contendente numero uno, fatto salvo che rimanga Skriniar. Molto più indietro tutte le altre. Le ultime stagioni hanno dimostrato che chi arriva da Inghilterra o Germania si inserisce subito grazie a fisicità, intensità e conoscenze tattiche. Non è più come venti anni fa quando uno straniero aveva bisogno di sei mesi per ambientarsi, adesso il nostro campionato è mediocre, ci sono meno difficoltà. Ciò premesso, Giroud non era titolare nel Chelsea, aveva accettato il ruolo di alternativa e faceva il suo, così come ha fatto al Milan dove magari non ha fatto sfracelli, ma ha segnato i gol scudetto contro Inter, Napoli e Lazio“.

Merito del Milan o demerito dell’Inter?

Secondo me i rossoneri hanno trionfato non per caso, ma grazie alla programmazione. Ha vinto la società in cui ognuno, nel suo ruolo e senza invasioni di campo, ha dato il suo contributo. E non scordiamo i due errori arbitrali con Spezia e Udinese che potevano essere colpi brutali da cui rialzarsi. A l’Inter a volte è mancata un po’ di determinazione, in alcune gare è stata rivedibile la gestione come nel derby e poi c’è stato l’episodio di Radu a Bologna“.

Poi continua:

Certo. Simone ha fatto bene, ha vinto due coppe e se l’è giocata alla pari con il Liverpool in Champions, ma il suo metodo sui cambi, la sostituzione degli ammoniti quasi scientifica, a volte va ammorbidito e contro il Milan, con tutto il rispetto, ha sbagliato. Quel derby era una finale di Champions, se l’Inter l’avesse vinto avrebbe ammazzato il campionato e i migliori, ammoniti o acciaccati (Calhanoglu e Perisic, ndr), dovevano restare in campo“.

Di Canio e Lukaku definito “Panterone Moscione”

Sono contento sia tornato, perché è un personaggio e crea entusiasmo. Le dirò di più, per me è un bel giocatore, ma due anni fa, dopo lo scudetto, sentivo dire che era un fenomeno, fra i primi tre-quattro attaccanti al mondo e mi sembrava di sognare. Nei due anni di Champions con l’Inter aveva fallito e il calcio di élite è quello, non la Serie A. La statura dei giocatori si vede lì e sarà un caso, ma l’Inter senza Lukaku ha passato il girone con merito e giocato quasi alla pari con il Liverpool. Adesso sento dire da tutti: Lukaku in Italia sposta gli equilibri. E lo penso anche io, ma due anni fa si dicevano cose diverse. Io però per giudicare un calciatore non mi posso tarare solo sulla Serie A. Adesso vediamo, magari riporta lo scudetto all’Inter e segna 30 gol, alcuni alle big in Europa come Real o City. Se migliora lì, sarò il primo a riconoscerlo“.

Che posto ha la Juventus nella nuova Serie A?

“La Juve ha problemi strutturali da due anni e non li ha risolti. Pogba era un’occasione da svincolato, ma viene da due anni e mezzo brutti e non lo dico di certo io. Dopo il Mondiale vinto da leader, si è perso. Però, come per Lukaku, se ha entusiasmo e voglia, in Italia può spostare gli equilibri. Certo, ora ha da gestire questo infortunio, non sorprendente studiando le sue ultime stagioni, e vedremo se tornerà il Pogba incisivo per 90 minuti o solo per alcuni tratti della partita. Per il resto osservo: Di Maria è un giocatore meraviglioso, ma ha 34 anni e un Mondiale alle porte; Chiesa deve recuperare, Vlahovic fatica, dietro sono andati via De Ligt e Chiellini e non penso basti il solo Bremer, grande marcatore, da vedere in una linea a quattro, così come a sinistra manca un terzino sinistro all’altezza e non da ora. Serve un centrocampista, vedremo se Paredes sarà una soluzione. Kostic? Bravo, ma non è un terzino da difesa a quattro. Per me la Juve attuale non è da prime posizioni“.

Conte spaccherà la Premier League? Il pensiero di Di Canio

Non penso. Conte è bravo, migliora tanto le squadre e infatti dall’ottavo posto ha portato il Tottenham al quarto. Ma dal quarto al primo-secondo ce ne passa. Ha una difesa non all’altezza e, dovendo giocare anche la Champions, pochi ricambi. City e Liverpool sono molto più attrezzate e pure il Chelsea è più completo“.

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