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Il decreto anti Covid, atto a prevenire nonché a contenere la quarta ondata del virus e la sua temutissima variante Omicron, è entrato in vigore; ecco tutte le restrizioni che comporterà per le feste natalizie e per la vita di tutti noi almeno fino al 31 gennaio. Il tanto temuto “tampone ai vaccinati”, osteggiato dal mondo dello sport per non dare il colpo di grazia all’economia dell’intero movimento già fortemente danneggiata, non ci sarà.

Per chi avrà effettuato la terza dose, detta anche dose “booster”, e sarà dunque in possesso del “Super Green Pass”, la procedura di ingresso allo stadio resterà pressoché immutata. L’unica eccezione sarà l’obbligo di indossare, senza mai toglierla, la mascherina FFP2. La temuta riduzione della capienza con il ritorno al 50% del pubblico non è stata dunque presa in considerazione. Lo stadio rimarrà aperto, a chi avrà fatto anche la terza dose, al 75% della sua capienza.

Vietata anche la vendita e il consumo di bevande in luoghi aperti, dunque anche allo stadio. Il decreto anti Covid, in senso più lato prevederà la riduzione della durata del Green Pass da 9 a 6 mesi. Ha preso tuttavia in considerazione l’economia calcistica e sportiva per far sì che possa continuare la sua lenta ripresa.

Al netto della situazione “ancora sotto controllo”, si è preferito dunque evitare assembramenti per chi non può garantire l’uso delle dovute precauzioni. Gli stadi tuttavia, resteranno aperti ed operativi e le società sportive potranno trarre i benefici economici che ciò comporta. Una buona notizia per chi ha sottoscritto abbonamenti e per i club, che avrebbero dovuto eventualmente rimborsarli. 

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