Non è un buon momento per il Sassuolo di Roberto De Zerbi, che ha ottenuto appena 2 punti nelle ultime 5 partite. Delle ultime 10, il Sassuolo ne ha vinte appena 2, ne ha pareggiate 3 e ne ha perse 5: media da retrocessione. Dopo 8 giornate, i neroverdi avevano ottenuto 18 punti.

Vincenzo Italiano è un tecnico in divenire, ancora molto acerbo per quanto riguarda la fase difensiva, ma ha creato un’armonia di gruppo invidiabile, propone un calcio gradevole, dà grinta alla squadra e, soprattutto, è bravo a sfruttare i punti deboli avversari.

Il Sassuolo ha finito la scorsa stagione con 63 gol subiti e in questa prima parte di annata ha superato i 30 gol subiti. Le proiezione è molto simile. La fase difensiva non migliora, nonostante la stessa squadra, sintomo che vi sono lacune chiare. I neroverdi non stanno giocando ogni 3 giorni e sono immediatamente usciti dalla Coppa Italia.

Il gol nel match di oggi è stato notevole, capolavoro di gioco posizionale e pochissimi tocchi per andare in porta. Sul gioco offensivo ben poco da dire, giù il cappello, ma per andare in una big serve altro. Se subisci così tanti gol in una big, vieni sbranato e non ti perdonano nulla.

Il calo del Sassuolo è dovuto in parte a un discorso fisico, vista la peculiarità di questa stagione e, naturalmente, al fatto che le altre squadre hanno capito il gioco dei neroverdi e sanno dove colpire. La fase difensiva, poco affidabile, viene penetrata spesso. Tolta la fortunosa vittoria contro il Napoli, la squadra di De Zerbi ha perso nettamente contro big come Inter, Milan, Juve e Atalanta.

Un tecnico scafato e quadrato, anche se non esprime un gioco spettacolare, riesce spesso ad avere la meglio sul tecnico bresciano. Per poter allenare una big serve in primis migliorare la fase difensiva, ma anche trovare un piano B.