• Tempo di lettura:2Minuti

“L’Atalanta Bergamasca Calcio e il responsabile dell’area tecnica Giovanni Sartori, dopo otto intense stagioni vissute insieme, hanno deciso di separarsi per intraprendere nuovi percorsi sportivi”. Inizia così il comunicato con cui la società di Bergamo ha annunciato l’addio di Sartori.

Dal 2014 Giovanni Sartori è stato responsabile dell’area tecnica, sotto il suo “comando” tanti giocatori di peso sono arrivati a Bergamo da sconosciuti e poi diventati grandi. L’esempio più lampante è quello di Robin Gosens, prelevato dall’Heracles Almelo e in seguito consacratosi come uno dei migliori terzini della Serie A con l’Atalanta. Ma anche pilatri della squadra come Remo Freuler, Marten De Roon o più recentemente Teun Koopmeiners sono stati acquistati da lui nelle stesse modalità.

Ora, però, è tempo di cambiare aria e i presupposti di mercato dell’Atalanta si sono evoluti insieme alla sua crescita esponenziale degli ultimi anni. Le esigenze della società sono cambiate nel tempo, prima si aveva il tempo di aspettare la crescita dei giocatori. Data la caratura europea della squadra e con “l’asticella” degli obiettivi che si è alzata c’è l’estremo bisogno di giocatori pronti da inserire subito in squadra.

Oltre a tutto traspare dalla conferenza stampa il grande rispetto e legame tra Sartori e i Percassi, visibilmente emozionati. Anche dall’ambiente atalantino arrivano grandi messaggi di riconoscenza per un responsabile che a modo suo è stato una delle pedine fondamentali del miracolo Atalanta.

Al suo posto arriverà D’Amico, ex Hellas Verona, e farà coppia con Lee Congerton come responsabile dell’area tecnica. Questa è anche un’opera di ringiovanimento da parte dell’Atalanta. In un ambito che evolve e si modernizza in poco tempo anche i responsabili devono stare al passo con i tempi.