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Dura risposta di Claudio Lotito ai tifosi della Lazio che hanno coonestato il caro biglietti per la partita contro il Milan in calendario il 24 aprile alle 20.45. Gli Ultras hanno annunciato che non entreranno allo Stadio in polemica col Presidente e non contro la squadra che verrà sostenuta fuori dalla struttura. Dopo qualche giorno di attesa, Claudio Lotito ha riacceso la polemiche e tagliato corto con gli Ultras come ha dichiarato a Il Messaggero: “ognuno faccia ciò che si sente, se ha la coscienza a posto. A me tutto questo baccano sembra solo un pretesto da parte di chi non sarebbe comunque venuto allo stadio o di chi sinora è venuto soltanto per fare cori contro il sottoscritto. Era previsto da inizio anno. Succede da sempre per 4 gare di cartello in tutta la stagione. Per il resto siamo la terzultima società d’Italia per i costi da botteghino. Ho fatto tante volte dei passi indietro, iniziative come i Cuccioloni, i tagliandi a 10 euro. Quando ho fatto le promozioni con Venezia, Sassuolo e Torino, con 20-25mila paganti non sono nemmeno riuscito a ripagare le spese dell’incontro…

Lotito lazio
Claudio Lotito (Foto account ufficiale Twitter SS Lazio)

Pago 300mila euro a partita. C’è il canone dell’Olimpico, gli steward, i vigili del fuoco, il servizio d’ordine, lo speaker, l’allestimento, la Siae, la ristorazione e sicuramente qualcosa me la scordo. Non entra nulla nel bilancio. Gli introiti da botteghino finiscono direttamente in un conto dedicato all’Agenzia delle Entrate, non sono della Lazio. Se metto i biglietti più bassi, mi chiama lo Stato per chiedermi spiegazioni al riguardo. E ho rimesso i soldi di tasca mia, ma mica mi metto a sbandierarlo. Io non voglio provocare nessuno, ma quei soldi vanno a pagare il debito. È risaputo. Tanto chi viene allo stadio ormai viene solo per insultare il sottoscritto. Anche se per fortuna c’è il tifoso sano, quello che è riconoscente per i trofei alzati e me lo dimostra ogni giorno, ma evidentemente fa meno notizia”.