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Nei giorni scorsi il presidente De Laurentiis ha rilasciato delle dichiarazioni come sempre controverse in cui affermava che con lo stesso fatturato della Juve, il Napoli avrebbe conquistato almeno dieci scudetti.

Le dichiarazioni di ADL precedentemente citate.

Di certo il patron azzurro non ha tutti i torti, ma a nostra avviso ha dimenticato un paio di cose. Il fatturato dei bianconeri è irraggiungibile per la molte squadre italiana, perché la Juventus può contare innanzitutto sul bacino di utenza più grande in Italia e tra i più numerosi in tutto il mondo grazie anche all’arrivo di Cristiano Ronaldo. Alla fine sono i tifosi che comprano il merchandising della squadra o che comprano i biglietti per andare allo stadio e sappiamo che con i supporters azzurri, comunque in netta minoranza rispetto a quelli juventini, non c’è proprio un grande feeling. Inoltre, mentre Agnelli dal primo giorno di presidenza ha deciso di optare su figure dirigenziali di spessore, due su tutti Marotta e Paratici, senza cambiare nulla fino a quest’anno, De Laurentiis negli anni ha puntato su dirigenti poco esperti come Bigon o Giuntoli, ma che comunque non hanno avuto la possibilità di crescere dato che il presidente ogni due-tre anni ha modificato l’organigramma societario. La grande colpa del patron azzurro, che è insita nel suo carattere vulcanico, è stata quella di di puntare su dirigenti che non hanno potuto avere voce in capitolo su nessuna questione dato che le decisioni le ha prese esclusivamente lui. Altro grosso problema è quello dello stadio, tema su cui è ancora in atto una guerra fredda con il sindaco De Magistris, che rallenta notevolmente la crescita del club, mentre per il presidente di Exor la nascita dell’attuale Allianz Arena ha rappresentato uno dei primi passi per costruire la corazzata che rappresenta oggi la Juve.

Aurelio si è affidato al presidente della regione De Luca per risolvere la questione stadio.

Magari una figura importante come quella di Ancelotti riuscirà quantomeno a migliorare con ila sua esperienza il difficile carattere di ADL, dato che Carletto ha avuto da sempre a che fare con presidenti difficili come Berlusconi o Florentino Perez, ma la vediamo comunque molto dura. In ogni caso sono diventati ormai ridondanti i discorsi sul fatturato della Juventus ed è giunta l’ora che De Laurentiis capisca che la maggior parte delle colpe sono sue, piuttosto che fornire un inutile alibi per mascherare la superiorità soprattutto nella lungimiranza degli storici avversari.

 

Gianluca Imparato