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Hakan Calhanoglu è stato l’acquisto più discusso della scorsa stagione. L’ex giocatore del Milan è passato all’Inter a parametro zero e grazie anche al suo contributo i neroazzurri hanno vinto sia la Supercoppa Italiana che la Coppa Italia. Il centrocampista turco a Tivibu Spor, come ha riportato Calciomercato.com, ha parlato del passaggio dal Milan all’Inter: “è stato molto difficile. Stessa città, colori diversi. Anche adattarsi alla squadra non è stato facile. Ma ho lavorato sodo, ero molto concentrato sul mio lavoro. Sapevo che sarei andato nella squadra campione d’Italia, questa era la mia occasione. Poi la squadra in cui sono andato non ha vinto lo scudetto che è andato alla mia ex squadra: la gente ha come insinuato che fosse colpa mia. Il nostro obiettivo per la prossima annata è di nuovo il campionato, stanno arrivando anche buoni giocatori. Penso di aver dato un buon contributo alla squadra con assist e gol. La nostra squadra sta molto bene, sono molto felice all’Inter. Anche il supporto dei tifosi mi aiuta molto. Ho giocato al Milan per quattro anni, ma nessuno gridava il mio nome dagli spalti, cosa che succede ogni volta che faccio riscaldamento pre-partita con l’Inter. L’Inter è una squadra molto più forte del Milan“.

Fonte foto: Sky Sport

Il giocatore ha poi parlato del derby perso contro il Milan scaricando la colpa alle sostituzione di Simone Inzaghi: “abbiamo perso un derby che è cambiato improvvisamente al 75′ dopo che io e Perisic siamo stati sostituiti. Eravamo in vantaggio 1-0, poi abbiamo perso 2-1. Anche l’allenatore ha contribuito alla sconfitta, gliel’ho pure detto. In Coppa, invece, li abbiamo battuti 3-0. La squadra è molto ambiziosa”. Infine il centrocampista ha risposto a tono agli insulti di Ibrahimovic e dei tifosi milanisti durante la festa scudetto: “è un uomo di 40 anni, io non farei una cosa così se avessi quell’età. Non ha 18 anni. Gli piace essere al centro dell’attenzione. Quest’anno non ha contributo allo scudetto, non ha praticamente giocato. Ma fa di tutto per attirare l’attenzione dei tifosi”.