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Oliver Giroud non ha bisogno di presentazioni. Ovunque sia andato ha sempre fatto bene e sempre dato un contributo sensazionale. Ha giocato nelle migliori squadre d’Europa, dato il massimo contributo con la Francia e in questa stagione sta dimostrando che la carta di identità è solo uno specchietto irrilevante. Giroud ha contribuito da dare massima tattica all’attacco del Milan e spesso e volentieri ha contribuito a portare punti pesanti alla squadra allenata da Pioli. Unico neo gli infortuni che lo hanno infastidito in questa stagione. Oliver Bierhoff ha scritto tante pagine del manuale del calcio italiano sia con la maglia dell’Udinese, sia con quella dell’Ascoli che con quella del Milan. Soprattutto a Milano ha visto la sua perfezione assoluta: con Weah è stato uno degli attaccanti più fenomenali sul colpo di testa. Una vera rivalsa dato che nel lontano 1991 fu preso dall’Inter ma mai valorizzato con la casacca della squadra di Milano.

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A La Gazzetta dello Sport, Oliver Bierhoff ha parlato delle abilità offensive di Oliver Giroud: “mi aspettavo che avesse successo in Italia perché è un giocatore con grande esperienza, con qualità in area, si sa muovere, segna. Il calcio italiano lo aiuta: è più tattico e più organizzato ma meno veloce rispetto a Inghilterra o Francia, dove ci vuole più freschezza fisica, velocità. Anch’io ne ho approfittato, lo ammetto: sono convinto che non avrei fatto altrettanto bene in Inghilterra o in Germania. Si sviluppano altri spazi, altri movimenti. Il vostro calcio ama il “sistema”, chiamiamolo così, e da tradizione si apprezza la punta centrale. Si sapeva e si sa ancora come metterla bene in azione. Segnare in un derby è bellissimo, ha risvegliato questa lotta ora molto incerta per lo Scudetto“.