L’Atalanta non va oltre l’1-1 nel recupero contro l’Udinese e spreca un’altra occasione di avvicinamento ai primi posti. Questo pareggio si aggiunge a quello interno col Genoa di domenica e così svanisce l’assalto al terzo posto.

Per l’Udinese, invece, un punto d’oro che muove la classifica, che comunque la vede ancora impelegata in zona calda.

Gasperini, rispetto alla partita col Genoa, ne cambia cinque, lasciando in panchina Zapata, Ilicic, Gosens per Miranchuk, Malinovskyi e Maehle.

Gotti gioca con Lasagna unica punta, supportato dal “Tucu” Pereyra.

Passano trenta secondi e i friulani si portano in vantaggio. Pereyra guadagna palla sulla fascia e si accentra,Toloi fa il contrario e il centrocampista argentino buca Gollini in disperata uscita.

La reazione della Dea è poco convinta, molle e sotto ritmo. L’Udinese fa densità in mezzo al campo con un ottimo De Paul, ben supportato da Arslan e Mandragora. I tre centrali difensivi marcano ad uomo Muriel, Malinovskyi e Muriel.

La partita, dunque, si caratterizza per uno sterile possesso palla dell’Atalanta che produce solo due occasioni con Maehle e Toloi, ben respinte da Musso. A fine primo tempo, ci poteva stare un rigore per l’Udinese, con Gollini che tocca Pereyra sul piede d’appoggio.

Poco dopo la Dea trova il pari con un’azione personale di Muriel, in versione Alberto Tomba slalomeggia tra la retroguardia friulana.

Nel secondo tempo Gasperini inserisce l’artiglieria pesante:dentro Zapata,Ilicic e Gosens per Muriel, Miranchuk (deludente la sua prova) e Hateboer. L’Udinese abbassa il baricentro ma l’assedio della Dea si rivela improduttivo.

Finisce 1-1, dunque, ed è un pareggio che lascia l’amaro in bocca agli uomini di Gasperini, visto che tra Genoa e Udinese sono arrivati solo due punti su sei. Ora la Dea è attesa dal big match contro il Milan a San Siro e, presumibilmente, avrà un pò influito le scelte del Gasp nella partita odierna.

(foto www.gazzetta.it)