L’Atalanta travolge per 5-2 il già retrocesso Parma e sale a quota 72 punti, portandosi temporaneamente al secondo posto, in attesa di Juventus-Milan in programma stasera.

Una partita mai in discussione, conclusasi solamente sull’1-0 a fine primo tempo a causa dell’imprecisione sotto porta degli uomini di Gasperini.

Il canovaccio tattico di questa sfida è piuttosto semplice e lineare: consueto pressing feroce e a tutto campo della Dea, al quale il Parma cerca di rispondere coi lanci lunghi per le sponde di Cornelius a favore del compagno di reparto Gervinho, supportati da Kucka. Giochino che non riesce affatto, visto che l’attacco gialloblu viene sovrastato dal pacchetto difensivo formato da Romero, Palomino e Djimsiti e la solita cerniera formata da Freuler e De Roon è sempre puntuale nel ripiegare e proporsi negli spazi. A tutto questo bisogna aggiungere un Malinovskyi in uno strepitoso stato di grazia: non a caso è proprio l’ucraino a sbloccare la partita con un sinistro chirurgico all’angolino.

Dopo la rete di Malinovskyi, due occasioni per Gosens e una traversa per Zapata fanno sì che il risultato resti in bilico a fine primo tempo, cosicchè Gasperini decide di rimescolare le carte, sostituendo Pessina per Ilicic e Muriel per Zapata. E proprio il neoentrato Pessina finalizza un assist di Muriel con un diagonale velenoso per il 2-0.

La partita finisce qui, ma Muriel due volte e Miranchuk decidono di iscriversi alla festa del gol bergamasca. Da sottolineare il fatto che quattro dei cinque gol dell’Atalanta provengano dalla panchina, a testimonianza della grossa qualità e profondità della rosa. Un aspetto, questo, che deve far riflettere la dirigenza orobica in vista del prossimo anno, quando la Dea è attesa all’ultimo step in classifica.

Nel mezzo della goleada della Dea, il Parma trovava la rete per due volte con Sohm e Brunetta, entrambi alla prima rete in campionato, gol che hanno reso più dignitosa la figura.

Ora l’Atalanta è attesa dall’impegno casalingo col Benevento il prossimo mercoledì e può guardare con grande fiducia al rush finale in ottica Champions, senza dimenticare il grande obiettivo, ovvero la finale di Coppa Italia contro la Juventus.