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È crisi Juventus: le due sconfitte consecutive contro Sassuolo e Verona hanno fatto cadere nel baratro i bianconeri. Per provare a rimediare e tirare su il morale della squadra, la società ha deciso di portare tutti in ritiro fino a sabato 6 novembre, giorno in cui la squadra di Massimiliano Allegri affronterà la Fiorentina di Italiano alle 18 all’Allianz Stadium. Il 2-1 subito al Bentegodi ha fatto fare autocritica al tecnico toscano che ha detto: “C’è vergogna, ora siamo da metà classifica”.

Come se non bastasse, in molti hanno criticato l’operato di Allegri, tornato sulla panchina della Juventus dopo due anni. Tra questi c’è Lele Adani, che è tornato a parlare del lavoro del tecnico bianconero. Queste le sue parole a 90esimo Minuto:

“Ieri ennesima debacle stagionale. Allegri ha bisogno di aiuto: chiamo in causa la società, l’area dirigenziale che deve stargli vicino. Lui deve avere un confronto adeguato continuo in una stagione dove non c’è niente che vada bene. Questo tipo di calcio va cambiato e rinnovato. È l’unica strada per provare a risalire verso l’obiettivo quarto posto, anche ora se mi sembra difficile. La Juve è ormai tagliata fuori dallo scudetto”.

Poi Adani ha commentato la scelta delle dirigenza juventina sul ritiro:

“Il ritiro deve essere momento per stare insieme ma anche lavorare sul campo: la Juve ha bisogno di stare insieme ora. Allegri ha un contratto forte, pesante e duraturo. Questo vuol dire che la società ha fiducia, e io sono d’accordo. La fiducia deve essere totale, ma ci deve essere un confronto. Allegri non ha fatto passi in avanti per quanto riguarda il suo pensiero calcistico ma il calcio è cambiato”.