Anche oggi Abraham non si è visto in campo. L’inglese è ancora alle prese con la caviglia gonfia per la forte botta ricevuta in Inghilterra-Ungheria e sta cercando di smaltire dolore e gonfiore. Domani ci sarà la prova del nove e Mourinho saprà se e come potrà impiegare il suo centravanti titolare nella delicata sfida contro la Juventus allo Stadium. L’aria che tira intorno all’entourage di Abraham è però tutt’altro che positiva e l’impressione è che l’attaccante possa, a meno di miracoli, partire tutt’al più partire dalla panchina. L’assenza del gigante d’ebano è un bel rebus per Mou che si trova così di fronte a un bivio.

Soluzione classica

Conoscendo il tecnico portoghese è difficile che possa stravolgere un assetto tattico che ha portato buoni risultati alla vigilia di una delle partite più sentite dell’anno. L’opzione più valida è una semplice sostituzione che permetterebbe a Shomurodov di prendere il posto dell’inglese. Recuperato Pellegrini sulla trequarti, l’uzbeko dovrebbe vedersela contro Chiellini, Bonucci o De Ligt, in base a ciò che deciderà Allegri. Il rischio di perdere un uomo all’interno della difesa campione d’Europa è forte anche se, di contro, la presenza di una punta di ruolo che cerca la profondità potrebbe abbassare sensibilmente una difesa, quella bianconera, che nonostante gli elementi di assoluto valore, si è rivelata tutt’altro che impenetrabile.

Soluzione “Luis Enrique”

Il motivo dei tanti gol presi dalla Juve in questo inizio stagione, ben undici in sette partite, è la mancanza di filtro a centrocampo; la grande difficoltà manifestata dai bianconeri di comprimere la linea mediana e l’incapacità di arginare i trequartisti avversari, spesso lasciati liberi di agire con una discreta libertà di azione. Sfruttando l’assenza di Abraham, Mourinho potrebbe usare il metodo “Luis Enrique”: schierare un “falsa punta” che possa rinculare sulla trequarti per consentire agli esterni del 4-2-3-1 di inserirsi insieme a Pellegrini. Il tecnico potrebbe dunque ricalcare la tattica che ha messo in crisi l’Italia di Bonucci e Chiellini sia all’Europeo che nell’ultima Nations League. Togliere punti di riferimento a marcatori puri per rinfoltire la trequarti offensiva, dove la Juve ha dimostrato di soffrire tanto nelle prime uscite stagionali, è una soluzione tutt’altro che peregrina. Se dovesse essere presa in considerazione da Mourinho, probabilmente il ruolo di “falso nueve” spetterebbe a Mkhitaryan, con El Shaarawy e Zaniolo pronti ad inserirsi dalle fasce, supportati dal mortifero Pellegrini delle ultime uscite.

Il mistero di Borja Mayoral

La terza opzione ma anche la meno probabile è l’impiego del “desaparecido” Borja Mayoral, capocannoniere della scorsa stagione giallorossa con 17 reti e impiegato per una manciata di minuti da Mourinho. Le indiscusse qualità di Mayoral, che non sarà a livello di Abraham ma non è comunque da buttare, sono state letteralmente accantonate. Il centravanti spagnolo in prestito dal Real si sta immalinconendo in panchina. Difficile che le motivazioni dello scarso impiego suo e di Villar possano essere riconducibili soltanto a una visione tattica o tecnica. Più probabile che i due ragazzi abbiano tenuto degli atteggiamenti non consoni che non sono piaciuti a Mou e che per questo stiano pagando dazio.