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La Serie A è da anni in declino. L’ultima finale di Champions di un’italiana risale a Cardiff 2017. Eppure la vittoria degli Europei ha dimostrato quanto forte sia l’Italia.

Declino– Maldini, Zanetti, Cafu, Pirlo, Totti, Del Piero, Nedved, Gattuso, Zidane, Maradona, Zico, Socrates, Van Basten, Ronaldo il Fenomeno, e tanti altri. Questi sono solo alcuni dei campioni che hanno giocato in Serie A dagli anni 80 fino alla scorsa decade. Nel periodo d’oro del calcio italiano, quando le italiane regnavano incontrastate in Europa. E proprio il 2010 segna la fine di quest’epoca. Dopo la vittoria del Triplete da parte dell’Inter, non si è più registrata un’importante vittoria europea.

Passi indietro– Il calcio italiano pecca di lentezza. Emblematico è il quarto di finale tra Juventus e Ajax nel 2019. In questa partita una Juve nettamente più forte sulla carte è stata dominata dal gioco degli olandesi, che correvano il triplo. In Serie A si fa troppo affidamento al catenaccio per portare a casa il risultato. Inoltre, rispetto agli altri campionati, si fa meno affidamento ai giovani; si preferisce mandarli in prestito piuttosto che mandarli subito in campo. Al calcio italiano mancano nuove idee di gioco per sovrastare gli altri campionati, e giovani capaci di apprendere ciò.

Europeo– Con l’ultimo campionato Europeo c’è stata però una svolta. Gli Azzurri di Mancini hanno espresso un calcio veloce, fatto di verticalizzazioni. Era dai tempi d’oro che un calcio simile non si vedeva. I giocatori delle squadre italiane si erano riuniti per combinare un filosofia pallonara che da tempo non si vedeva. Una Nazionale senza particolari fenomeni del calibro di Messi, Ronaldo o Mbappe, ha vinto perché migliore nel gioco.

Rinascita– Bisogna ripartire da ciò che si è visto in questo Europeo. Niente più catenaccio e contropiede, ma un gioco tanto spumeggiante quanto efficace. I giocatori forti ci sono in tutti i top team italiani, basta solo mettere in atto quanto visto. Rinascita è dunque la parola fondamentale. I campioni non bastano, serve la tattica per mettere in moto questa ricostruzione del periodo d’oro del calcio italiano.