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Che il Chelsea di Sarri non fosse una squadra attrezzata per arrivare in scioltezza in Champions o contendere il titolo a City e Liverpool era palese. Ci si aspettava una bagarre contro altre squadre di ottimo livello, come Arsenal, United e Tottenham.

Dopo l’ottimo inizio di stagione in pochi si aspettavano questa regressione. E sorprende maggiormente il fatto che dal mercato di gennaio la squadra non sia migliorata.

Contro l’Everton è arrivata una sconfitta per certi versi beffarda, soprattutto dopo un primo tempo in cui la squadra di Sarri aveva fatto bene, aveva creato tanto e sprecato. Uno 0-2 che arriva dopo un pareggio casalingo strappato all’ultimo al Wolverhampton e dopo una netta vittoria in Europa League contro la Dinamo Kiev, ottenuta con molte riserve in campo.

Il fatto che il Chelsea stia andando così bene in coppa, con appunto tante riserve in campo, sta facendo scatenare l’ala scettica. Un’ala scettica composta da conservatori dello stile di gioco del Chelsea, che aveva trovato al primo anno di Conte la sua massima espressione. Sarri ha invece fatto una bella inversione a U rispetto ai predecessori (Mourinho compreso, chiaramente), puntando più sul possesso palla.

La qualità dei giocatori del Chelsea è diversa rispetto a quella del Napoli. Vi sono picchi più alti (Hazard e Kante) su tutti, ma vi sono elementi non adatti al gioco del tecnico. Alonso, ancora una volta insufficiente, è uno di questi. Così come lo è Barkley, calciatore che Sarri ha alternato quasi compulsivamente con Kovacic. E poi c’è il nodo Higuain.

Nel titolo abbiamo parlato di tradimenti. Al netto di qualche gol (contro avversari non certo irresistibili, tra l’altro), il Pipita ha finora deluso le aspettative. Non è più il Gonzalo Higuain che Sarri ha avuto al Napoli, ma non è neanche quello dell’ultimo anno alla Juve, dove garantiva comunque zampate e reti importanti. La sensazione è che il Pipita visto al Milan sia entrato in un irrimediabile vortice che lo sta portando al declino. La sua forma fisica è spesso approssimativa e anche prima del match contro i Toffees non era in forma.

Come se non bastasse, la riserva del Pipita, Olivier Giroud, ha segnato un gol a partita in Europa League, sfoggiando una forma smagliante. In Inghilterra ci si domanda il motivo per cui Sarri abbastanza continuato a preferirgli l’argentino.

Altro calciatore che sta tradendo rispetto a inizio anno è ovviamente Eden Hazard. Il belga è capace di risolvere le partite da solo, ma quando si incaponisce diventa un problema. In alcuni dei migliori match, paradossalmente, Hazard non c’era. Contro il Tottenham, il Chelsea ha preso in mano il match quando Sarri ha coraggiosamente sostituito Hazard. Per contro, non possono assolutamente essere dimenticate le partite risolte dall’ex Lille e dai punti fondamentali che ha dato.

Chiosa con Jorginho, calciatore reputato fondamentale da Sarri per la manovra. Jorginho è questo, con pregi e difetti. L’ex Napoli va fuori giri quando si ritrova a giocare tanti match ravvicinati. Contro la Dinamo Kiev è stato risparmiato, ma è stata una delle poche volte in cui Sarri ne ha fatto a meno.

Infine, non possiamo non porre l’accento sul problema del centrocampo. Nessun calciatore in rosa è adatto a comporre il terzetto con Jorginho e Kante. Al Napoli Sarri aveva un “oro” chiamato Marek Hamsik. Ecco i suoi numeri nelle tre stagioni con il tecnico tosco-napoletano:

 

Vincenzo Di Maso