• Tempo di lettura:4Minuti

Il Chelsea ha battuto ieri il Newcastle di Benitez per 2-1, avvicinandosi al terzo posto.

Dopo meno di 10 minuti la squadra di Sarri era già in vantaggio. Grandissimo lancio di David Luiz, stop perfetto di Pedro, con preciso pallonetto a scavalcare l’ottimo Dubravka. I Magpies hanno poi pareggiato a pochi minuti dall’intervallo, con Ciaran Clark che ha superato Kepa di testa. Il Chelsea è tornato in vantaggio nella ripresa grazie a uno splendido tiro a giro di Willian.

Questa vittoria di misura è stata sufficiente per tenere l’Arsenal a -6. Ma cosa abbiamo appreso dal match di ieri? Quali progressi ci sono stati? E cosa serve a Sarri?

David Luiz è il regista principale

Lo diciamo da tempo: Jorginho è l’organizzatore di gioco, il “volante”, ma il regista vero gioca in difesa. David Luiz non è un drago in marcatura (non lo è mai stato e non lo sarà adesso a quasi 32 anni), ma ha piedi d’oro.

Il brasiliano non guarda neanche la palla e serve un lancio-assist pazzesco al compagno. E già contro il Crystal Palace il brasiliano riuscì nello stesso intento, mettendo Kanté davanti alla porta.

Il problema della punta

Sarri oramai non gioca con il centravanti, avendo praticamente deciso di arrendersi con Morata. Lo ribadiamo per l’ennesima volta. Morata non è un centravanti d’area ma un ottimo partner di un bomber. Nella Juve giocava al meglio assieme a un’altra punta. Nel gioco di Conte e in quello di Sarri non va bene. E con Higuain o un altro bomber il Sarrismo potrebbe essere elevato all’ennesima potenza in termini di produzione offensiva. Tutto il lavoro a livello di gioco è spesso vanificato da problemi offensivi. Hazard segna tanto, così come gli altri esterni, ma mancano i gol del bomber.

Niente più falso nueve?

Al discorso di sopra si ricollega quello del falso nueve. Hazard ha occupato quel ruolo ieri, così come in altri match.Il punto è che gli istinti da ala prendono il sopravvento e si sposta sempre sui lati. In area non c’era un punto di riferimento con cui dialogare e un centravanti che attaccasse lo spazio. Nel caso in cui la nuova punta non giocasse, perché non provare Pedro in quel ruolo? Hazard è troppo importante nel fare gioco e l’ex Barcellona ha il giusto istinto nell’attaccare gli spazi, come abbiamo visto ieri. Il belga ha già servito 10 assist ed è un calciatore totale, ma immaginatelo con una punta vera, con un certo argentino…

La forza pazzesca di tutti gli esterni

Sarri ha quattro esterni di primo livello, con Hazard (tra i primi 5 calciatori offensivi al mondo) che chiaramente spicca su tutti. Tra gli altri, non possiamo sottovalutare Callum Hudson-Odoi, calciatore che vi abbiamo segnalato da tempo immemore. Il giovane esterno inglese è stato ieri messo in campo (da subentrato) per la terza volta consecutiva da Sarri. Parliamo di un 18enne. Il tecnico italiano adora il calciatore al punto tale da aver definito “scorretta” la manovra del Bayern di provare ad acquistarlo.

Basta un altro centrocampista

Paredes farebbe rifiatare un Jorginho apparso stanco. Sarri ha affermato che l’italo-brasiliano è troppo importante per il suo gioco e che non ha la possibilità di farlo rifiatare. Negli ultimi match Jorginho sta sbagliando più del solito ed è meno lucido, pur garantendo un certo numero di passaggi. Paredes ha caratteristiche diverse (meno fase difensiva e disciplina, più qualità da regista e miglior lancio), ma come vertice basso andrebbe benissimo, vista la presenza dell’onnipresente Kanté.

Ai Blues basta poco, la squadra è competitiva già da oggi ma per arrivare al quarto posto e provare a vincere un trofeo servono appunto i due innesti. Due innesti che non solo sarebbero manna dal cielo per Hazard ma anche per il centrocampo.

 

Vincenzo Di Maso